Regione Siciliana
Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana

Soprintendenza del Mare
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Ripristinato itinerario subacqueo a Ustica Giugno 2022
La Soprintendenza del Mare, in collaborazione con il Mare Nostrum Diving di Ustica, ha ripristinato l'itinerario sommerso di Punta Falconiera a Ustica. È stata, infatti, ricollocata la boa di ormeggio situata a poca distanza dal porto, punto di inizio dell'immersione archeologica che si snoda lungo un percorso che va dai 10 ai 30 metri di profondità. I subacquei della Soprintendenza del Mare della Regione, Pietro Selvaggio e Salvo Emma, con il supporto di Tatiana Geloso e Alessandro Gallo di Marenostrum, hanno effettuato l'intervento subacqueo al fine di consentire ai diving center autorizzati, un ormeggio in sicurezza per la visita del sito. L'itinerario, realizzato circa 15 anni fa dalla Soprintendenza del Mare, è situato sotto la spettacolare falesia della Punta Falconiera e consente di ammirare, lungo un percorso che si snoda attraverso cadute e pianori ricchi di vegetazione e fauna, diversi reperti archeologici: ancore che vanno dal periodo arcaico fino al periodo bizantino, un'anfora integra oltre ad alcune ancore moderne che accreditano il sito come luogo di ancoraggio a partire dall’antichità e fino alle epoche più recenti.

“Ustica, capitale della subacquea riconosciuta a livello internazionale, deve riappropriarsi dei due itinerari archeologici già meta in passato di visite da parte di tanti subacquei italiani e stranieri. Questo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà - mentre la Soprintendenza del Mare sta lavorando ad una migliore definizione e promozione della rete regionale degli itinerari archeologici subacquei, che offrono quel quid in più a chi vuole fare della vacanza in Sicilia un’esperienza turistico-culturale davvero unica”.

Per migliorare la qualità dei siti, in prossimità dei reperti, sono stati installati cartellini impermeabili esplicativi che indicano la tipologia del reperto stesso e la sua datazione. Inoltre, a breve, verrà ripristinato il sistema di visita tecnologico che consente, grazie ad un piccolo visore da porre al polso del subacqueo, l'individuazione dei singoli reperti e la possibilità di leggere la descrizione e vedere direttamente sott'acqua le foto del reperto nel suo utilizzo originario.

A poca distanza dal percorso, inoltre, ad una profondità di 82 metri, si trova il relitto di una nave romana che trasportava un cospicuo carico di anfore, individuata nei fondali dell’Isola di Ustica due anni fa. Grazie ad un’operazione svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza, l'Università di Malta, l'associazione Progetto Mare e un team di subacquei altofondalisti siciliani, la Soprintendenza del Mare ha effettuato le operazioni di rilievo e documentazione del relitto profondo, producendo la realizzazione del documentario di Riccardo Cingillo "La nave romana di Ustica".
(Link al documentario https://youtu.be/cYL-vk6VCk4)

"La Soprintendenza del Mare - dichiara il Soprintendente Ferdinando Maurici - continua l'azione di ripristino degli itinerari culturali subacquei verso un progetto organico di messa a sistema dei percorsi siciliani. Con la ripresa del turismo, e in particolare di quello subacqueo dopo il lungo periodo segnato dalla pandemia e dal blocco delle attività turistiche, la possibilità di tornare sott'acqua per ammirare le vestigia del passato ci sembra una ulteriore occasione per una buona ripresa delle attività”. Per visitare gli itinerari, è necessario contattare i diving center dell'isola autorizzati dalla Soprintendenza del Mare ad effettuare le immersioni. E grazie alla sinergia stabilita con Area Marina Protetta "Isola di Ustica" con il suo Direttore Davide Bruno, nelle prossime settimane è previsto il ripristino del secondo itinerario e la realizzazione di materiale divulgativo. Si ringrazia il Diving Center Marenostrum per l’assistenza nel corso delle operazioni in mare, l’Area Marina Protetta Isola di Ustica e la Guardia Costiera - Delegazione di Spiaggia di Ustica.

Photo: Tatiana Geloso/Marenostrum


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Piroscafo Taikosan Maru Giugno 2022
La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, diretta da Ferdinando Maurici, ha deposto una targa commemorativa nei fondali della “Timpa” di Acireale nel luogo in cui è stato individuato il relitto del piroscafo giapponese “Taikosan Maru”, affondato il 14 dicembre del 1917 a seguito della collisione con il piroscafo “Ancona”. La posa della targa - portata a termine dalla Soprintendenza del Mare e dell’Associazione “Futuro Mare” di Aci Castello, dopo un rinvio dovuto alle cattive condizioni del mare - costituisce una prassi virtuosa nell’attività di valorizzazione dei Beni culturali subacquei, ancor più preziosa perché svolta con la fondamentale collaborazione e il supporto delle comunità locali che rappresentano le prime depositarie della storia e della conoscenza del territorio. La targa, il cui posizionamento è stato attentamente valutato dalla Soprintendenza del Mare in relazione alla precarietà delle strutture metalliche destinate ad accoglierla, è stata collocata sulla poppa della nave, a una profondità di 34 metri. La posa della targa è stata effettuata dall’Associazione “Futuro Mare” di Aci Castello sotto la vigilanza del personale del Nucleo Subacqueo della Soprintendenza del Mare che ha svolto l’attività di alta sorveglianza. Un sentito ringraziamento va indirizzato a Carmelo La Rocca, Mario Gangi, Andrea Di Mauro, Guido Capraro, Luca Privitera, Carmelo Mannino, Nina Testaverde e Darryl Overby.
Campagna Marevivo Giugno 2022

Campagna di Marevivo e EcoTyre a Isola delle Femmine

Il relitto del velivolo trimotore Junker 52, giace sul fondale di Isola delle Femmine dal 1942, anno in cui si inabissò fino ad adagiarsi a 46 metri di profondità. Alla fine degli anni 80 un gruppo di subacquei palermitani lo individua, e da allora è meta di immersioni per gli appassionati siciliani. Nell’ottica di una campagna di sensibilizzazione verso il fenomeno delle reti fantasma e per consentire ai subacquei di visitare il relitto in sicurezza e potere godere dell’immersione, il Diving Center Saracen di Isola delle Femmine con Marevivo ha organizzato una operazione di pulizia del relitto al fine di rimuovere una grossa rete in nylon impigliata nella parte posteriore del relitto. Grazie ad un team composto da subacquei del Diving Center Saracen, della Soprintendenza del Mare e della Divisione Sub di Marevivo, l’aereo è stato liberato dalla grossa rete che ne impediva la fruizione. E ciò, oltre a consolidare la campagna di Marevivo e del Diving Center Saracen per la pulizia dei fondali, si inserisce negli obiettivi di tutela e valorizzazione dei Beni sommersi della Soprintendenza del Mare. Una azione congiunta, svoltasi nella giornata della campagna “Operazione Pneumatici Fuori Uso” promossa da Marevivo Sicilia e EcoTyre in collaborazione con Soprintendenza del Mare, Capitaneria di Porto, Comune di Isola delle Femmine e Diving Center Saracen. Una campagna di sensibilizzazione che, dopo Mazara del Vallo, Gaeta, Isola delle Femmine, toccherà le città di Alghero, Viareggio, Laguna di Orbetello e Lampedusa. Nella giornata del 20 giugno, sono stati recuperati circa 500 kg di pneumatici, abbandonati in maniera scriteriata all’interno del porticciolo di Isola delle Femmine. I rifiuti sono stati trasportati presso l’impianto di trattamento per il riciclo e la reimmissione nel ciclo produttivo.

Il team:
Diving Center Saracen
Tony Scontrino
Anna Pellerito
Alessandro Guddo
Francesco Cillari
Julie Sferlazzo
Desirée Grancagnolo

Marevivo Sicilia
Maria Gattuso
Riccardo Cingillo

Soprintendenza del Mare
Claudio Di Franco
Pietro Selvaggio
Salvo Emma
Aurelio Vaccaro

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Ritrovato bimotore della II Guerra Mondiale Giugno 2022
RITROVATO NEI FONDALI DI SAN VITO LO CAPO UN BIMOTORE DELLA II GUERRA MONDIALE
A seguito della segnalazione effettuata dai subacquei Francesco Catapano e Nicola Riolo, il nucleo subacqueo della Soprintendenza del Mare ha verificato la presenza, nei fondali del golfo di Cofano a San Vito lo Capo, del relitto di un velivolo militare bimotore della II Guerra Mondiale. L'intervento è stato realizzato con il supporto nautico e logistico dell'unità V.827 della Guardia di Finanza/Sezione Operativa Aeronavale di Trapani, comandata da M°llo Antonio Sorace, e della Guardia Costiera/Delegazione di Spiaggia di San Vito Lo Capo. Nonostante il relitto si presenti frammentato, sono visibili i piani alari, parte della pavimentazione della fusoliera, uno dei due motori stellari ed un'elica parzialmente occultata da una rete da pesca. Ulteriori frammenti che affiorano nelle immediate vicinanze, costituiscono sia l'indizio di un duro ammaraggio, che il segno dell'attività di pesca condotta nelle sue vicinanze e che ha certamente contribuito alla dispersione di ulteriori elementi. Al momento l'unica certezza è che non si tratti di un aereo della Regia Aeronautica, anche perché il motore radiale 14 cilindri a doppia stella, è sicuramente un Pratt & Whitney R-1830, prodotto negli Stati Uniti tra la metà degli anni 30 fino alla fine degli anni 40. In prima approssimazione e con riserva di ulteriori indagini, il relitto sembrerebbe appartenere ad un aereo militare da trasporto Douglas C-47, prodotto in oltre 10000 esemplari ed utilizzato durante la II Guerra Mondiale per il trasporto di truppe e materiali. Indagini bibliografiche condotte sui rapporti di aerei dispersi in azione nella zona del ritrovamento, sono in itinere per restringere il ventaglio delle opzioni identificative e risalire all'evento che ha determinato la presenza dell'aereo nei fondali trapanesi. Con l'imprescindibile supporto della Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Trapani, e grazie alla consolidata collaborazione ultra decennale con la Soprintendenza del Mare finalizzata alla tutela, è stata richiesta l’emissione di una ordinanza di regolamentazione dell'accesso al sito subacqueo.
Campagna di documentazione dei rostri delle Egadi Giugno 2022

Conclusa la campagna di documentazione e studio dei rostri della Battaglia delle Egadi. Un database online consentirà la consultazione dei modelli 3D

Si è appena conclusa la campagna di documentazione e studio dei 23 rostri recuperati nei fondali di Levanzo che saranno a breve visionabili on-line attraverso un data base al quale stanno lavorando la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e la statunitense RPM Nautical Foundation. Il lavoro di rilievo e studio ha impegnato per tre settimane un’equipe composta da studiosi e tecnici della Soprintendenza del Mare, coordinati dal Soprintendente Ferdinando Maurici e della RPM Nautical Foundation (William Murray, University of South Florida - USA, Peter Campbell, Cranfield University - UK, Stephen DeCasien, Texas A&M University - USA, Konstantinos Raptis, University of Athens -GR).

Il team, composto da archeologi, tecnici e fotografi, ha concluso la catalogazione dei preziosi reperti in bronzo individuati e recuperati nello specchio di mare a nord-ovest di Levanzo, nelle Isole Egadi, nel corso delle numerose campagne di ricerca effettuate negli ultimi anni, grazie all’accordo stipulato tra la Regione e la prestigiosa fondazione americana. In particolare, sono state realizzate le scansioni laser dei rostri e la documentazione fotografica, nonché il rilievo di tutti i manufatti.
Scopo dell’attività, è quello di approfondire lo studio dei rostri punici e romani con la prossima pubblicazione di un volume che racconterà la Battaglia delle Egadi che si è svolta nel 241 a. C. tra la flotta cartaginese e quella romana, con la vittoria di quest'ultima. Ad oggi i rostri recuperati dai fondali di Levanzo sono 23. Questi, assieme ad oltre 30 elmi del tipo Montefortino, due spade, alcune monete e un grande numero di anfore, rappresentano il risultato di una grande campagna di ricerca effettuata nelle acque a nord-ovest di Levanzo fin di primi anni 2000.

“La buona collaborazione nelle ricerche dà ottimi frutti. Le informazioni di dettaglio acquisite sulla Battaglia delle Egadi, grazie alla ricerca congiunta tra la Soprintendenza del Mare e la RPM Foundation – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – forniscono importanti elementi per definire con maggior chiarezza gli avvenimenti che, nel 241 a.C., cambiarono il corso della storia. Il data base che a breve sarà consultabile è uno strumento di conoscenza approfondito che consentirà a tutti gli studiosi di operare sulla base di informazioni scientifiche inequivocabili”.

Grazie all’ormai consolidata collaborazione tra la RPM Nautical Foundation e la Soprintendenza del Mare, ogni anno viene effettuata una campagna di ricerca coordinata dalla Soprintendenza del Mare e realizzata con la nave oceanografica Hercules, dotata delle più sofisticate tecnologie nel campo della ricerca marina ad alta profondità. Da alcuni anni, alla ricerca puramente strumentale, è stata affiancata l’opera di un gruppo di subacquei altofondalisti (SDSS: The Society for Documentation of Submerged Sites) che operano in sinergia con i tecnici della RPM e della Soprintendenza, rappresentando un valore aggiunto sia in termini di efficacia che di snellimento dei tempi.

I rilievi sono stati effettuati nelle sedi della Soprintendenza del Mare dove sono custoditi i rostri, e cioè, presso l'ex Istituto Roosevelt, all'Arsenale della Marina Regia di Palermo, nell'ex Stabilimento Florio di Favignana, al Castello di Punta Troia a Marettimo e al Museo regionale di Trapani ''Agostino Pepoli'' di Trapani.
La complessa movimentazione dei reperti è stata possibile grazie alla collaborazione del personale della Soprintendenza del Mare, dell'Amministrazione comunale di Favignana con il Sindaco Francesco Forgione, il vice sindaco Vito Vaccaro e il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune Marco Scarpinato. Un ringraziamento va a Giovanni Scaduto dell'isola di Marettimo e al Direttore del Museo regionale Pepoli di Trapani Roberto Garufi, che hanno consentito la realizzazione delle operazioni.

"Continua - dichiara il Soprintendente del Mare Ferdinando Maurici - lo studio della Battaglia che, grazie all'intuizione di Sebastiano Tusa, ha consentito di arricchire la storia di un evento che ha cambiato le sorti del Mediterraneo. La stretta collaborazione con la RPM Nautical Foundation con la sua nave da ricerca Hercules e la SDSS - The Society for Documentation of Submerged Sites che ci fornisce un prezioso supporto con i suoi subacquei, ci permette di proseguire le ricerche che da circa 20 anni vengono svolte nello specchio acqueo delle Egadi. È ancora una volta la prova che la perfetta sinergia tra Istituzioni scientifiche, rappresenta la chiave vincente per le ricerche archeologiche in mare".

I rostri della Battaglia delle Egadi sono attualmente in mostra all’Arsenale della Marina Regia di Palermo, all’interno della mostra “Sebastiano Tusa una vita per la cultura”, a Favignana presso la sala museale della Battaglia all’interno dell’ex Stabilimento Florio, al Castello di Punta Troia a Marettimo e al Museo Agostino Pepoli di Trapani.

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U - MAR Giugno 2022
U-MAR, UN PROGETTO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO DEGLI ITINERARI ARCHEOLOGICI SUBACQUEI
LA SICILIA PROTAGONISTA CON I SUOI ITINERARI SOMMERSI, MODELLO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE

Ha preso il via martedì 30 maggio 2022 a Selinunte, il II Meeting Transnazionale del progetto “U-Mar - Enhancing underwater archeology to make it a innovative tool for development Sustainable & Creative Tourism“. Il progetto, guidato dalla Rotta dei Fenici - Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, è finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Per la Soprintendenza del Mare, partner del progetto, hanno partecipato il Soprintendente Ferdinando Maurici, Salvo Emma e Francesca Oliveri.

L’obiettivo generale del progetto U-Mar è quello di sviluppare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio legato all’archeologia subacquea, attraverso i seguenti obiettivi specifici:
1) Formare figure professionali con competenze specifiche nel campo dell’archeologia subacquea, in particolare nella valorizzazione e gestione di siti culturali;
2) Sviluppare un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente attorno all’archeologia subacquea, migliorare l’offerta turistico-culturale e ampliare il target di riferimento degli utenti;
3) Fornire linee guida per le organizzazioni che vogliono sviluppare strategie per la valorizzazione del patrimonio archeologico sottomarino, con diverse possibilità di applicazione a seconda del contesto e con un focus particolare sulla creazione di percorsi archeologici subacquei, con il loro patrimonio specifico e le competenze professionali richieste.
4) Accrescere la conoscenza del patrimonio archeologico sommerso e dell’importanza della sua conservazione e valorizzazione, non solo da parte dei turisti, ma soprattutto dei giovani e delle comunità locali che vivono nei territori.

Il progetto avrà la durata di 24 mesi e può contare sul coinvolgimento di partner di grande valore:
– Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana (Italia)
– International Centre for Underwater Archaeology in Zadar (Croazia)
– Fondazione CEIMAR (Spagna)
– Pafos Regional Board of Tourism (Cipro)
– ACIF – Camera di Commercio di Madeira (Portogallo)
– Argo – Progettare l’Europa (Italia)

Molti i partner associati come i Comuni di Menfi e Gela in Italia, Mazarrón in Spagna, Pafos a Cipro, Grad Zadar in Croazia e Funchal in Portogallo.

I lavori, che si concluderanno sabato prossimo, vedono impegnati i partner nella definizione delle linee guida del progetto, progettando concretamente le azioni da intraprendere sul territorio per la diffusione della conoscenza dell’archeologia subacquea e le strategie per nuove modalità di fruizione del patrimonio archeologico subacqueo con lo sviluppo degli itinerari archeologici subacquei, realtà già consolidata in Sicilia e considerata best practice per la comunità internazionale. La formazione transnazionale dei formatori, permetterà uno scambio di conoscenze tra i partner coinvolti, che sarà determinante nella definizione del nuovo corso di formazione. I lavori attualmente in corso stanno esplorando le tecniche di documentazione e l'importanza della protezione in situ del patrimonio culturale subacqueo, dell'interpretazione comunicativa e della valorizzazione del patrimonio subacqueo, delle strategie di gestione condivisa, della valutazione dell'impatto di attività turistiche sull'ambiente marino e realizzazione di itinerari culturali subacquei.
BBC Future Giugno 2022
Su BBC Future un articolo sulla Battaglia delle Egadi di Alessia Franco e David Robson. "The shipwrecks rewriting ancient history".

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Fare non dire Maggio 2022
L'archeologia subacquea a Mondello e negli specchi di mare limitrofi.

Splendid Hotel La Torre Mondello
Venerdì 27 maggio ore 9
Sui sette mari Maggio 2022
SUI SETTE MARI NAVI E MODELLI DI NAVI DALL'ANTICHITÀ AL XX SECOLO GIORNATA DI STUDI SUI MODELLI NAVALI
Mercoledì 25 maggio 2022 • ore 9.30

Arsenale della Marina Regia
Via dell'Arsenale, 144 - Palermo

Ingresso libero
È consigliato l'uso della mascherina
Itinerario subacqueo di Cala Minnola Maggio 2022
Ripristinato l’itinerario culturale subacqueo di Cala Minnola a Levanzo. Grazie alla collaborazione di Vincenzo Castelli e Francesco Demetrio, titolari del diving center “Egadi Scuba Diving di Favignana”, è stata riposizionata la boa di segnalazione e di ormeggio per il sito archeologico in prossimità di Cala Minnola. Il sito archeologico subacqueo di Cala Minnola si trova sulla costa orientale dell'isola di Levanzo, nell'arcipelago delle Egadi. Il sito conserva il relitto di una nave da carico di epoca romana, ad una profondità di circa 30 metri. Il relitto è noto da tempo e indagini archeologiche, effettuate nel corso dell'estate del 2005, hanno portato alla luce i reperti : un carico di anfore vinarie, del tipo Dressel 1B e frammenti di ceramica, probabilmente ad uso dell'equipaggio, tutti databili alla prima metà del I secolo a.C. Poche tracce sopravvivono degli elementi in legno della nave, e pochi altri elementi in piombo, tra cui un tubo di sentina e tre ceppi d'ancora in piombo. Il luogo di provenienza della nave è comprovato da un'iscrizione, leggibile su una delle anfore: "PAPIA", nome di una importante gens Romana dell'alto Lazio, nota soprattutto per la produzione di vino che esportava in tutto il Mediterraneo. Per effettuare le immersioni sul sito, interessato da ordinanza di interdizione, è possibile rivolgersi ai diving center locali autorizzati dalla Soprintendenza del Mare.
Egadi Ram 2022 Maggio 2022

Ha preso il via la campagna di studio e documentazione dei rostri della Battaglia delle Egadi. Un progetto della Soprintendenza del Mare e della RPM Nautical Foundation. I lavori prevedono lo studio, la documentazione fotografica e la scansione con laser scanner dei rostri individuati e recuperati nel corso delle campagne effettuate in questi anni dalla Soprintendenza del Mare nei fondali delle Isole Egadi, grazie alla collaborazione della RPM Nautical Foundation con la nave da ricerca Hercules, la Global Underwater Explorers e la SDSS: The Society for Documentation of Submerged Sites . Le operazioni sono in corso di svolgimento presso le sedi della Soprintendenza del Mare (Arsenale della Marina Regia e Istituto Roosevelt di Palermo), al Museo Pepoli di Trapani e allo Stabilimento Florio di Favignana. Il team è composto da personale della Soprintendenza del Mare, coordinato dal Soprintendente Ferdinando Maurici, e da William Murray - University of South Florida (USA), Peter Campbell - Cranfield University (UK), Stephen DeCasien - Texas A&M University (USA), Konstantinos Raptis - University of Athens (GR).

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Giornata del Mare Aprile 2022
L'11 aprile 2022 ricorre la “Giornata nazionale del Mare e della cultura marinara”, un’iniziativa nata nel 2017 con l’obiettivo di accrescere, soprattutto tra i giovani, l’amore e il rispetto per la risorsa mare.
La Soprintendenza del Mare ha partecipato alla giornata organizzata dall'Istituto di istruzione superiore Ugo Mursia di Carini, in provincia di Palermo. Nel corso della giornata, ospitata all’interno del Castello di Carini con la partecipazione delle classi seconde e quarte, sono stati consegnati dal comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Terrasini Tenente di Vascello Giuseppe Edoardo De Matteis e dal vicesindaco Badalamenti, i riconoscimenti agli studenti che hanno partecipato al concorso legato alla Giornata del Mare. La Soprintendenza del Mare ha illustrato le proprie attività con il Soprintendente Ferdinando Maurici e Salvo Emma del Nucleo Subacqueo. L’evento, organizzato dalla professoressa Vita Russo, è stato concluso dall'intervento del comandante De Matteis che ha presentato agli studenti i rischi legati all'inquinamento del mare e le azioni svolte dalla Guardia Costiera per la protezione dell'ecosistema marino.
Sebastiano Tusa Marzo 2022
Nel terzo anno dalla scomparsa di Sebastiano Tusa, ricordiamo l’archeologo, lo studioso, il Soprintendente, l’Assessore e soprattutto l’Amico, ideatore della Soprintendenza del Mare e figura fondamentale per l’archeologia subacquea siciliana e internazionale.

La Soprintendenza del Mare continua il proprio lavoro nel solco tracciato dal suo ideatore, con la stessa volontà e determinazione, ispirata dall’esempio che ci ha lasciato in tanti anni di collaborazione, di scoperte, di ricerche, di attività scientifiche, di duro lavoro, di amicizia e vicinanza umana.

Lo smarrimento che ha colto tutti noi, impreparati alla prematura scomparsa dell’uomo che ha realizzato il sogno di molti, oggi è stato almeno in parte colmato dalla nuova volontà di portare avanti la sua idea, nella consapevolezza che la via individuata era quella giusta.

Andiamo quindi avanti con il rigore scientifico che ci ha insegnato e con l’idea di valorizzazione e promozione del patrimonio sommerso che tanti favorevoli riscontri ha avuto in questi anni.

Ci manchi, Sebastiano.

Presentazione catalogo mostra Marzo 2022

Giovedì 10 marzo 2022 alle ore 10, presso i locali dell'Arsenale della Marina Regia di Palermo, verrà presentato il catalogo della mostra "Sebastiano Tusa, una vita per la cultura".

Interverranno il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Alberto Samonà, il Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Calogero Franco Fazio, il presidente della "Fondazione Sebastiano Tusa" Valeria Li Vigni e il soprintendente del Mare Ferdinando Maurici.

Ingresso libero secondo le normative anti covid in vigore.

Giovedì 10 marzo 2022
Arsenale della Marina Regia
Via dell'Arsenale, 144 - Palermo

Bar Sicilia Febbraio 2022
Puntata dedicata alla Soprintendenza del Mare. Ospiti in studio l'assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Alberto Samonà e il Soprintendente del Mare Ferdinando Maurici.

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Scoperto il relitto di un idrovolante tedesco Dornier-Do24 Febbraio 2022

Il relitto di un idrovolante tedesco “Dornier Do 24” della II Guerra Mondiale è stato rivenuto nei fondali, a poche miglia dalla città di Avola, a una profondità di 122 metri nel corso delle ricerche subacquee effettuate da Fabio Portella del Diving Murro di Siracusa, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.

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Ferdinando Maurici è il nuovo Soprintendente del Mare Febbraio 2022
Ferdinando Maurici, 62 anni, è il nuovo Soprintendente del Mare della Regione Siciliana. La designazione, che compete al dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali Franco Fazio, è avvenuta oggi. Ferdinando Maurici, attualmente dirigente dell'Unità operativa per i Beni archeologici presso la stessa Soprintendenza del Mare, è stato Direttore del Parco archeologico di Monte Iato, del Museo Interdisciplinare di Terrasini, della Fototeca del Centro Regionale Inventario e Catalogazione e delle sezioni archivistica e bibliografica della Soprintendenza di Trapani. Specializzato in Archeologia Cristiana e Medievale, ha al suo attivo oltre trecento pubblicazioni e diverse docenze universitarie, dottorati di ricerca, oltre a diverse attività di coordinamento e ricerca per conto della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. In particolare, come Dirigente per i Beni archeologici della Soprintendenza del Mare – nata nel 2004 dall’intuizione e dalla volontà di Sebastiano Tusa – ha seguito le prospezioni in alto fondale nell’isola di Ustica con la scoperta di un relitto di epoca romana; le indagini di archeologia subacquea in alto fondale nel mare delle Isole Egadi a bordo della nave oceanografica Hercules della RPM Nautical Foundation, che hanno portato lo scorso anno alla scoperta di due nuovi rostri e di un relitto tardoantico-bizantino. Sempre per la Soprintendenza del Mare, ha collaborato all’individuazione di un nuovo possibile itinerario sommerso a Marettimo. E ancora, ha coordinato nell’estate del 2021 i subacquei altofondalisti della SDSS nel recupero di altri rostri nello specchio di mare della battaglia delle Egadi del 241 a.C.; ha coordinato le attività svolte in collaborazione con la Bayerische Gesellschaft für Unterwassearchäologie (Società Bavarese per l’Archeologia Subacquea) a Mozia e Eraclea Minoa. È co-progettista dei lavori di scavo e indagine preliminare del relitto romano denominato “Marausa 2”.
Relitto della "Timpa" di Acireale Gennaio 2022
Identificato il relitto culturale subacqueo della “Timpa” di Acireale (CT)

Talvolta accade che alcune ipotesi basate su calcoli di probabilità, analogie piò o meno fondate con eventi storici acclarati e ipotesi “a caldo” non confermate, siano accettate anche a distanza di decenni, come fatti dai contorni ben definiti che non richiedono verifica. Questo si è rivelato vero per l’identità del relitto culturale subacqueo della “Timpa” di Acireale, che è stato da sempre associato alla nave “Terni”, ex piroscafo francese “Azrou”, dal 1943 utilizzato dalla nostra Regia Marina per il trasporto mercantile verso i porti nord africani. Probabilmente confidando nell’imprecisione dei dati di posizionamento storici, spesso desunti da rilevamento e distanza di punti cospicui e da coordinate incomplete, ovvero “forzando” circostanze plausibili ai limiti delle loro oggettive probabilità (come la rotta verso terra per evitare l’affondamento e l’incaglio fin quasi ad Acireale), il siluramento della nave Terni da parte del sommergibile britannico “Unison” all’interno del golfo di Catania nel mese di giugno 1943, è stato considerato l’evento storico che ha determinato la presenza del relitto alla base della scogliera della “Timpa”.
Le ricerche storiche svolte con intuizione e perseveranza dal Cap. L.C. Andrea Di Mauro, le riprese e le prospezioni subacquee dell’O.D.V. Futuro Mare di Aci Castello, unitamente agli spunti desunti dalle interviste di alcuni anziani pescatori del vicino borgo di S.M. La Scala, hanno ristretto il campo d’indagine a quello di una nave a vapore giapponese costruita tra la fine dell’800 e gli inizi del 900; in proposito si è poi rivelata decisiva la consultazione degli archivi dei Lloyd's e la fondamentale collaborazione dell’Ufficio Storico Navale Giapponese di Tokyo, che ha inviato una corposa documentazione storica.
Com’è stato, infatti, possibile evincere da una dichiarazione (tradotta in inglese) del Comandante del porto di Catania del 26 dicembre 1917, il piroscafo giapponese “Taikosan Maru” è affondato alle 5:30 del 14.12.1917 tra Capo Mulini e Santa Maria La Scala a seguito di collisione, più precisamente nel tratto di costa denominato Acqua Grande, il punto esatto dove oggi si trova il relitto della Timpa. La causa del sinistro marittimo – riconducibile all’osservanza di disposizioni che prescrivevano la navigazione sotto costa a fari spenti per difesa dai sommergibili tedeschi – inquadra l’evento quale “danno collaterale” della guerra al traffico condotta nel mar mediterraneo durante la prima guerra mondiale. Su questo capitolo importante del cruento scontro tra gli imperi centrali e la triplice intesa, per quanto poco nota, la presenza fin dal 1917, delle diciassette navi da guerra appartenenti alla 2^ squadra e a tre unità cacciatorpediniere giapponesi di stanza a Malta, ha scritto pagine importanti, tra le quali la scorta dei cosiddetti cinque “Grandi Convogli”, che nel 1918 tra Marsiglia e Alessandria, trasportarono più di 100.000 soldati alleati per contrastare le offensive primaverili tedesche del 1918. Il comandante di bandiera del comandante in capo della flotta britannica del Mediterraneo G.C. Dickens, riferì all'ammiragliato dell’eccellenza della marina giapponese, il cui rapporto tra il tempo in mare e quello in porto, era il più alto che qualsiasi marina alleata durante la guerra e, infatti, in riconoscimento dello sforzo navale e del sostegno avuto, nel 1918 fu costruito un memoriale presso le tombe di guerra del Commonwealth a Malta (Kalkara), per commemorare i marinai giapponesi caduti nel Mediterraneo. Se identificare un relitto subacqueo facendone riemergere la storia dalle nebbie del tempo, significa farlo “rinascere” a nuova vita, assieme alla memoria del contesto storico di cui oggi costituisce testimonianza, possiamo affermare che è stato scoperto un nuovo relitto culturale subacqueo ad Acireale e che la fine del “Terni” può costituire un’affascinante e suggestiva prospettiva di ricerca.
Per ricordare l’evento e con l’obiettivo del perseguimento dell’attività di valorizzazione dei Beni culturali subacquei della Regione Siciliana, con la supervisione della Soprintendenza del Mare e a cura dell’ODV Futuro di Mare di Carmelo La Rocca e Mario Gangi, sarà apposta sul relitto della nave “Taikosan Maru”, una targa commemorativa bilingue.
Mostra all'Arsenale della Marina Regia di Palermo Gennaio 2022

Si comunica che l'Arsenale della Marina Regia, venerdì 7 gennaio e lunedì 10 gennaio chiuderà alle ore 17,30.

Gli orari di visita della mostra "SEBASTIANO TUSA una vita per la cultura" saranno dalle dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il mercoledì dalle 9 alle 17.
L'Arsenale rimane chiuso il sabato, la domenica e i giorni festivi.

Via dell'Arsenale, 142 - Palermo
Ingresso gratuito.

Webinar I MERCOLEDÌ ALLA MOSTRA Gennaio 2022
I MERCOLEDÌ ALLA MOSTRA #sebastianotusaunavitaperlacultura
webinar in diretta su GoogleMeet ore 16,30

Mercoledì 26 Gennaio
• Introduzione alla mostra: Sebastiano Tusa studioso di preistoria
Valeria Li Vigni - Massimo Cultraro

Mercoledì 02 Febbraio
• I pionieri della subacquea
Nello Bonvissuto - Gianfranco Purpura - Salvino Antioco

Mercoledì 09 Febbraio
• I collezionisti del Mare: Vincenzo Sole e Antonino Lagumina
Roberto Filloramo - Gabriella Monteleone

Mercoledì 16 Febbraio
• Dal GIASS alla Soprintendenza del Mare
Floriana Agneto - Salvo Emma - Edoardo Famularo

Giovedì 17 Febbraio
• L’Atlante siciliano di W.H. Smyth e i modellini navali - DIRETTA FACEBOOK
Chiara Caldarella - Giovanni Provenzano

Lunedì 21 Febbraio
• Battaglia delle Egadi e sviluppi della ricerca subacquea
Valeria Li Vigni - Luigi Fozzati

Mercoledì 23 Febbraio
• Le scoperte nei mari di Sicilia
Timmy Gambin - Francesca Oliveri - Fabrizio Sgroi -
Roberto La Rocca

Mercoledì 2 Marzo
• Itinerari culturali subacquei, tecnologie e progetti futuri
Salvo Emma - Pietro Selvaggio - Stefano Biondo - Stefano Zangara

Mercoledì 9 Marzo
• Tutela del Patrimonio culturale sommerso e Sistema informativo territoriale
Gianluigi Marmora - Claudio Di Franco - Ferdinando Maurici

Mercoledì 16 Marzo
• Valorizzazione degli itinerari subacquei al parco di Taormina- Giardini Naxos
Gabriella Tigano - Nicolò Bruno

Mercoledì 23 Marzo
• Collaborazioni nazionali ed internazionali della Soprintendenza del Mare
Tullio Scovazzi - Fabrizio Sgroi - Detlef Peukert
Lavori di ristrutturazione del Padiglione Tresca Gennaio 2022
Al Roosevelt di Palermo partono i lavori di ristrutturazione di nuovi locali della Soprintendenza del Mare dove nascerà il centro di ricerca specializzato nelle indagini archeologiche sommerse

Prendono il via nei locali dell'Ex Istituto Roosevelt di Palermo, i lavori di ristrutturazione del piano terra del padiglione Tresca dove, grazie ad un accordo tra l'Assessorato regionale dei Beni culturali e quello del Territorio e Ambiente con l’ARPA, saranno realizzati uffici e laboratori della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana destinati alla documentazione, informatizzazione e promozione dei beni culturali marini siciliani.

I lavori, per circa 680 mila euro con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 - Patto per Sicilia, saranno effettuati dalla Damiga srl di Alcamo (TP) che li realizzerà nel tempo contrattuale di un anno.

Il progetto, portato avanti insieme all'ARPA- Agenzia regionale per la Tutela Ambientale, che ha concesso in uso parte dei propri locali, realizza l'obiettivo di coordinare l'azione tra istituzioni nell'ambito della ricerca congiunta relativamente al patrimonio sommerso, con un approccio interdisciplinare.

“Con la consegna dei lavori di ristrutturazione del padiglione Tresca – sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà – si avvia il processo di realizzazione di una struttura, tecnologicamente avanzata, che si occupi della gestione dei reperti provenienti dal mare. Si tratta di un'iniziativa molto importante che nasce dalla collaborazione tra l'assessorato dei Beni Culturali e quello del Territorio e Ambiente e che qualifica ancora di più l'azione della Soprintendenza del Mare, ottimizzando la collaborazione con l'ARPA Sicilia grazie alla quale, già negli scorsi mesi, è stato possibile individuare il relitto della nave romana di Isola delle Femmine. É un significativo passo avanti – evidenzia l'assessore Samonà - nella ricerca legata alle indagini archeologiche sommerse che pone ancora una volta la Sicilia in posizione di avanguardia a livello nazionale e internazionale”.

Nella nuova struttura sarà realizzato un laboratorio per il primo intervento di restauro dei beni culturali provenienti dal mare, un laboratorio SIT/GIS per la modernizzazione del già esistente sistema informativo della Soprintendenza del Mare, un laboratorio diagnostico e di archeometria, dotato delle attrezzature necessarie all'identificazione dei materiali, per un più rapido e mirato intervento conservativo dei beni recuperati. Sempre nell'ambito del progetto saranno effettuate ricerche strumentali in alcune aree sensibili della costa della Regione Siciliana al fine di aumentare la conoscenza del patrimonio sommerso. Ultimati i lavori, la nuova struttura della Soprintendenza del Mare sarà dotata delle attrezzature necessarie alle ricerche sottomarine quali droni subacquei, AUV - veri e propri robot autonomi in grado di analizzare il fondale riportando le immagini - ma anche la realizzazione di una piccola sala conferenze che verrà utilizzata come aula didattica, un magazzino dove saranno catalogati e conservati i reperti e che sarà visitabile, un piccolo museo per le mostre temporanee dei Beni recuperati.

Per la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni - “Con l'avvio dei lavori finalmente si avvera un sogno che Sebastiano Tusa ha rincorso per vent’anni tra innumerevoli difficoltà e che personalmente ho portato avanti con grande impegno. Un progetto che fa compiere alla Sicilia un significativo passo avanti nello studio, nella valorizzazione e gestione del patrimonio sommerso".
Mostri e Rostri Dicembre 2021
Inaugurazione 28 dicembre 2021 - ore 12 Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica Isola di Favignana

Per le visite contattare il Comune di Favignana (Tel. 0923920011 - info@comune.favignana.tp.gov.it) oppure l’Area Marina Protetta Isole Egadi (Tel. 0923921659 - info@ampisoleegadi.it)
SEBASTIANO TUSA una vita per la cultura Dicembre 2021

Verrà inaugurata mercoledì 22 dicembre alle 17,30 all'Arsenale della Marina Regia di Palermo, la grande mostra "Sebastiano Tusa, una vita per la cultura".

Orari di visita:
dal 23 al 31 dicembre 2021 dalle 9,30 alle 13,30 escluso sabato e domenica

mercoledì 29 e giovedì 30 dalle ore 9.30 alle 13,30 visite guidate con i tecnici della Soprintendenza del Mare

dal 3 gennaio 2022 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Il mercoledì dalle 9 alle 17 escluso sabato, domenica e festivi

Via dell'Arsenale, 142 - Palermo
ingresso gratuito

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