Regione Siciliana
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Dipartimento dei beni culturali e dell'identità siciliana

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Relitto della "Timpa" di Acireale Gennaio 2022
Identificato il relitto culturale subacqueo della “Timpa” di Acireale (CT)

Talvolta accade che alcune ipotesi basate su calcoli di probabilità, analogie piò o meno fondate con eventi storici acclarati e ipotesi “a caldo” non confermate, siano accettate anche a distanza di decenni, come fatti dai contorni ben definiti che non richiedono verifica. Questo si è rivelato vero per l’identità del relitto culturale subacqueo della “Timpa” di Acireale, che è stato da sempre associato alla nave “Terni”, ex piroscafo francese “Azrou”, dal 1943 utilizzato dalla nostra Regia Marina per il trasporto mercantile verso i porti nord africani. Probabilmente confidando nell’imprecisione dei dati di posizionamento storici, spesso desunti da rilevamento e distanza di punti cospicui e da coordinate incomplete, ovvero “forzando” circostanze plausibili ai limiti delle loro oggettive probabilità (come la rotta verso terra per evitare l’affondamento e l’incaglio fin quasi ad Acireale), il siluramento della nave Terni da parte del sommergibile britannico “Unison” all’interno del golfo di Catania nel mese di giugno 1943, è stato considerato l’evento storico che ha determinato la presenza del relitto alla base della scogliera della “Timpa”.
Le ricerche storiche svolte con intuizione e perseveranza dal Cap. L.C. Andrea Di Mauro, le riprese e le prospezioni subacquee dell’O.D.V. Futuro Mare di Aci Castello, unitamente agli spunti desunti dalle interviste di alcuni anziani pescatori del vicino borgo di S.M. La Scala, hanno ristretto il campo d’indagine a quello di una nave a vapore giapponese costruita tra la fine dell’800 e gli inizi del 900; in proposito si è poi rivelata decisiva la consultazione degli archivi dei Lloyd's e la fondamentale collaborazione dell’Ufficio Storico Navale Giapponese di Tokyo, che ha inviato una corposa documentazione storica.
Com’è stato, infatti, possibile evincere da una dichiarazione (tradotta in inglese) del Comandante del porto di Catania del 26 dicembre 1917, il piroscafo giapponese “Taikosan Maru” è affondato alle 5:30 del 14.12.1917 tra Capo Mulini e Santa Maria La Scala a seguito di collisione, più precisamente nel tratto di costa denominato Acqua Grande, il punto esatto dove oggi si trova il relitto della Timpa. La causa del sinistro marittimo – riconducibile all’osservanza di disposizioni che prescrivevano la navigazione sotto costa a fari spenti per difesa dai sommergibili tedeschi – inquadra l’evento quale “danno collaterale” della guerra al traffico condotta nel mar mediterraneo durante la prima guerra mondiale. Su questo capitolo importante del cruento scontro tra gli imperi centrali e la triplice intesa, per quanto poco nota, la presenza fin dal 1917, delle diciassette navi da guerra appartenenti alla 2^ squadra e a tre unità cacciatorpediniere giapponesi di stanza a Malta, ha scritto pagine importanti, tra le quali la scorta dei cosiddetti cinque “Grandi Convogli”, che nel 1918 tra Marsiglia e Alessandria, trasportarono più di 100.000 soldati alleati per contrastare le offensive primaverili tedesche del 1918. Il comandante di bandiera del comandante in capo della flotta britannica del Mediterraneo G.C. Dickens, riferì all'ammiragliato dell’eccellenza della marina giapponese, il cui rapporto tra il tempo in mare e quello in porto, era il più alto che qualsiasi marina alleata durante la guerra e, infatti, in riconoscimento dello sforzo navale e del sostegno avuto, nel 1918 fu costruito un memoriale presso le tombe di guerra del Commonwealth a Malta (Kalkara), per commemorare i marinai giapponesi caduti nel Mediterraneo. Se identificare un relitto subacqueo facendone riemergere la storia dalle nebbie del tempo, significa farlo “rinascere” a nuova vita, assieme alla memoria del contesto storico di cui oggi costituisce testimonianza, possiamo affermare che è stato scoperto un nuovo relitto culturale subacqueo ad Acireale e che la fine del “Terni” può costituire un’affascinante e suggestiva prospettiva di ricerca.
Per ricordare l’evento e con l’obiettivo del perseguimento dell’attività di valorizzazione dei Beni culturali subacquei della Regione Siciliana, con la supervisione della Soprintendenza del Mare e a cura dell’ODV Futuro di Mare di Carmelo La Rocca e Mario Gangi, sarà apposta sul relitto della nave “Taikosan Maru”, una targa commemorativa bilingue.
Mostra all'Arsenale della Marina Regia di Palermo Gennaio 2022

Si comunica che l'Arsenale della Marina Regia, venerdì 7 gennaio e lunedì 10 gennaio chiuderà alle ore 17,30.

Da martedì 11 gennaio gli orari di visita della mostra "SEBASTIANO TUSA una vita per la cultura" saranno dalle 9 alle 13,30 e dalle 15 alle 19,30.
L'Arsenale rimane chiuso il sabato, la domenica e i giorni festivi.

Via dell'Arsenale, 142 - Palermo
Ingresso gratuito.

Lavori di ristrutturazione del Padiglione Tresca Gennaio 2022
Al Roosevelt di Palermo partono i lavori di ristrutturazione di nuovi locali della Soprintendenza del Mare dove nascerà il centro di ricerca specializzato nelle indagini archeologiche sommerse

Prendono il via nei locali dell'Ex Istituto Roosevelt di Palermo, i lavori di ristrutturazione del piano terra del padiglione Tresca dove, grazie ad un accordo tra l'Assessorato regionale dei Beni culturali e quello del Territorio e Ambiente con l’ARPA, saranno realizzati uffici e laboratori della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana destinati alla documentazione, informatizzazione e promozione dei beni culturali marini siciliani.

I lavori, per circa 680 mila euro con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 - Patto per Sicilia, saranno effettuati dalla Damiga srl di Alcamo (TP) che li realizzerà nel tempo contrattuale di un anno.

Il progetto, portato avanti insieme all'ARPA- Agenzia regionale per la Tutela Ambientale, che ha concesso in uso parte dei propri locali, realizza l'obiettivo di coordinare l'azione tra istituzioni nell'ambito della ricerca congiunta relativamente al patrimonio sommerso, con un approccio interdisciplinare.

“Con la consegna dei lavori di ristrutturazione del padiglione Tresca – sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà – si avvia il processo di realizzazione di una struttura, tecnologicamente avanzata, che si occupi della gestione dei reperti provenienti dal mare. Si tratta di un'iniziativa molto importante che nasce dalla collaborazione tra l'assessorato dei Beni Culturali e quello del Territorio e Ambiente e che qualifica ancora di più l'azione della Soprintendenza del Mare, ottimizzando la collaborazione con l'ARPA Sicilia grazie alla quale, già negli scorsi mesi, è stato possibile individuare il relitto della nave romana di Isola delle Femmine. É un significativo passo avanti – evidenzia l'assessore Samonà - nella ricerca legata alle indagini archeologiche sommerse che pone ancora una volta la Sicilia in posizione di avanguardia a livello nazionale e internazionale”.

Nella nuova struttura sarà realizzato un laboratorio per il primo intervento di restauro dei beni culturali provenienti dal mare, un laboratorio SIT/GIS per la modernizzazione del già esistente sistema informativo della Soprintendenza del Mare, un laboratorio diagnostico e di archeometria, dotato delle attrezzature necessarie all'identificazione dei materiali, per un più rapido e mirato intervento conservativo dei beni recuperati. Sempre nell'ambito del progetto saranno effettuate ricerche strumentali in alcune aree sensibili della costa della Regione Siciliana al fine di aumentare la conoscenza del patrimonio sommerso. Ultimati i lavori, la nuova struttura della Soprintendenza del Mare sarà dotata delle attrezzature necessarie alle ricerche sottomarine quali droni subacquei, AUV - veri e propri robot autonomi in grado di analizzare il fondale riportando le immagini - ma anche la realizzazione di una piccola sala conferenze che verrà utilizzata come aula didattica, un magazzino dove saranno catalogati e conservati i reperti e che sarà visitabile, un piccolo museo per le mostre temporanee dei Beni recuperati.

Per la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni - “Con l'avvio dei lavori finalmente si avvera un sogno che Sebastiano Tusa ha rincorso per vent’anni tra innumerevoli difficoltà e che personalmente ho portato avanti con grande impegno. Un progetto che fa compiere alla Sicilia un significativo passo avanti nello studio, nella valorizzazione e gestione del patrimonio sommerso".
Mostri e Rostri Dicembre 2021
Inaugurazione 28 dicembre 2021 - ore 12 Ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica Isola di Favignana

Per le visite contattare il Comune di Favignana (Tel. 0923920011 - info@comune.favignana.tp.gov.it) oppure l’Area Marina Protetta Isole Egadi (Tel. 0923921659 - info@ampisoleegadi.it)
SEBASTIANO TUSA una vita per la cultura Dicembre 2021

Verrà inaugurata mercoledì 22 dicembre alle 17,30 all'Arsenale della Marina Regia di Palermo, la grande mostra "Sebastiano Tusa, una vita per la cultura".

Orari di visita:
dal 23 al 31 dicembre 2021 dalle 9,30 alle 13,30 escluso sabato e domenica

mercoledì 29 e giovedì 30 dalle ore 9.30 alle 13,30 visite guidate con i tecnici della Soprintendenza del Mare

dal 3 gennaio 2022 dalle 9 alle 13,30 e dalle 15 alle 19,30 escluso sabato, domenica e festivi

Via dell'Arsenale, 142 - Palermo
ingresso gratuito

Info clicca qui


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