Regione Siciliana
Assessorato dei Beni culturali e ambientali e della Pubblica istruzione

Assessore: On.le Nicola Leanza
a cura di Antonella Filippi
tel. 091 7071644

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Palermo, 28 dicembre 2006

Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale presenta i dati del 2006
Leanza: “Grandi risultati, i furti diminuiscono. Andiamo avanti senza mai abbassare la guardia”

“Il lavoro del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia è fondamentale è nella lotta contro chi saccheggia l’arte siciliana e alimenta il commercio clandestino”. Così l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, ha commentato i dati, a consuntivo del 2006, diffusi oggi dai carabinieri e relativi alle attività preventive e repressive in difesa del patrimonio culturale siciliano. Continua Leanza: “Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto da questo reparto speciale dell’Arma che opera all’interno della stessa struttura dell’Assessorato regionale ai Beni culturali ambientali e alla Pubblica Istruzione. Nei suoi quasi quindici anni di attività il Nucleo ha ottenuto risultati interessantissimi con recuperi di grande valore come la Phiale d’oro. Il complessivo calo dei furti nelle chiese dimostra che un maggiore controllo attuato dalle stesse diocesi e dai carabinieri, oltre all’avviamento della catalogazione informatica dei beni, comincia a dare i suoi frutti. Le cifre si commentano da sole: quasi 4000 reperti archeologici recuperati nel 2006, ai quali vanno aggiunti i falsi e le opere d’antiquariato, costituiscono un bottino di tutto rispetto. Appare evidente come siano le nostre aree archeologiche ad avere un gran bisogno di tutela per fermare le bande di tombaroli che le saccheggiano. Sarà in questo senso importante anche la collaborazione dei carabinieri con il nuovo Nucleo Tutela Patrimonio Archeologico del Corpo forestale siciliano e la sinergia con le nostre soprintendenze”.




18 dicembre 2006
Domani Conversazioni all’Officina del Porto

Iniziano domani, 19 dicembre, le Conversazioni sulla Città-Porto, organizzate, nell’ambito della 10 Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dall’Autorità Portuale di Palermo e dalla Facoltà di Architettura. Gli appuntamenti sono tre (l’11 e il 12 gennaio i successivi) e inglobano differenti problematiche legate al tema dei waterfront, coinvolgendo esponenti del mondo accademico e del tessuto imprenditoriale.
“Il progetto urbano per Palermo” è il titolo del primo incontro, in programma all’Officina del Porto (ore 15.30). Apriranno i lavori il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, il presidente dell’Autorità Portuale, Nino Bevilacqua, il rettore dell’Università degli Studi, Giuseppe Silvestri, e il preside della facoltà di Architettura, Nicola Giuliano Leone. Interverranno Marcella Aprile, Marcello Panzanella Giuseppe Guerriera e Michele Cometa.
L’ingresso è libero.




Palermo 17 dicembre 2006
Il presidente Cuffaro: “Lottare per riavere la Venere e per stroncare
il commercio illecito di opere d’arte

Impossibilitato a intervenire alla manifestazione di Aidone, “Tutti in piazza per la Venere”, il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, ha inviato il seguente messaggi: “Purtroppo impegni già assunti mi hanno tenuto lontano da Morgantina ma vi sono ugualmente vicino.
La manifestazione di piazza mi sembra un utile strumento sia per far riflettere sulla piaga costituita dal commercio illecito di opere d’arte, sia per chiedere la restituzione della Venere.
Mi fa molto piacere che questo grido venga proprio dalla gente, dai siciliani consapevoli dell’importanza di un patrimonio artistico immenso come il nostro che va tutelato e valorizzato.
Per questa ragione la nostra collaborazione con il Paul Getty Museum sarà massima: con l’istituzione americana vogliamo chiudere al più presto un accordo che riporti in patria la Venere.
Inoltre mi preme manifestare il mio plauso alla Guardia di Finanza e ai carabinieri del Nucleo Tutela del patrimonio artistico per il lavoro che da anni svolgono in questo delicato settore e per i successi conseguiti”.



Palermo 17 dicembre 2006
La pioggia non frena il successo della manifestazione “Tutti in piazza per la Venere”
Leanza: “E’ la prima volta che si protesta per l’arte”.

Il 3 marzo 2007 l’inaugurazione del museo archeologico di Morgantina
Grande successo della manifestazione “Tutti in piazza per la Venere”, organizzata dall’assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con il Comune di Aidone. La pioggia non ha fermato le centinaia di persone che hanno affollato il Palazzo comunale di Aidone, vista l’impossibilità, causa condizioni atmosferiche, di raggiungere l’area archeologica.
Striscioni inneggianti al ritorno della Venere, attualmente esposta al Paul Getty Museum di Malibù, lettere accorate dei ragazzi delle scuole di Aidone, messaggi da parte del ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, del presidente della regione, Salvatore Cuffaro, del presidente del Fai, Maria Giulia Crespi, di Vittorio Sgarbi, dall’ambasciatore americano in Italia, Ronald Spoglio, del soprintendente di Pompei, Pietro Guzzo, e di numerose altre associazioni culturali, appelli al governo regionale e nazionale perché si adoperino per riportare la statua in Sicilia: tutto questo è stato Aidone per un’intera mattina. “Per la prima volta – ha spiegato l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza – siciliani di tutte le età sono scesi in piazza per l’arte, un successo senza precedenti. La strada più agevole per riportare la Venere in Sicilia è quella di una forte collaborazione con il museo americano ma accelerando al massimo le ulteriori indagini scientifiche che il Paul Getty ha richiesto. La gente ha capito che la vera ricchezza viene dal nostro patrimonio culturale e che proprio la sua tutela e la sua valorizzazione rappresentano il nuovo modello sviluppo in grado di produrre economia: non possiamo deluderla”.
Il presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo, a proposito di quella che ha definito “la nostra emigrata più famosa”, si è mostrato sulla stessa lunghezza d’onda di Leanza: “Quella statua deve ritornare al più presto e quella di oggi è una manifestazione giusta che dimostra una grande civiltà della nostra gente e, in particolare, dei nostri giovani che hanno il diritto di conoscere la ricchezza della loro terra. A questo proposito, pensiamo di avviare degli studi sulla Sicilia dei siculi, una civiltà che le dominazioni successive non devono cancellare”.
L’assessore Leanza e la soprintendente ai Beni culturali, ambientali di Enna, Bice Basile, hanno annunciato che il Museo archeologico di Aidone verrà inaugurato il prossimo 3 marzo. In attesa della Venere.




Palermo 16 dicembre 2006
Domani, a Morgantina, “Tutti in piazza per la Venere”
Rutelli: “Assicuro tutto il mio impegno per il ritorno della statua”
L’assessore Leanza: “La nostra ricchezza viene da quanto abbiamo ereditato dal passato”
La Crespi: “Giusto reclamare ciò che ci appartiene ma bisogna lavorare perché in futuro il controllo del nostro territorio sia affidato a forze più numerose e più dotate di mezzi”
Sgarbi: “I rapporti del museo Paul Getty con l’Italia ripartano simbolicamente da Morgantina”.

Domani è il giorno di “Tutti in piazza per la Venere”, la manifestazione organizzata dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con la Provincia di Enna e il Comune di Aidone, per chiedere il ritorno in Sicilia della statua trafugata a Morgantina e oggi esposta al Paul Getty Museum di Malibu.
A partire dalla 10, nell’area archeologica di Morgantina, si protesterà per l’arte, come non è mai successo prima. “Per la prima volta – afferma l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza - i cittadini, chiamati a partecipare e a mostrare il loro malcontento, manifesteranno per reclamare un pezzo del loro patrimonio artistico. Ecco, finalmente la gente ha capito che la vera ricchezza viene da quanto abbiamo ereditato, in maniera copiosa, dal passato. E proprio la tutela e la valorizzazione dei nostri beni rappresentano il nuovo modello sviluppo in grado di produrre economia, lavoro. Siamo aperti a collaborare con il Paul Getty Museum”.
La maestosa statua di oltre due metri, realizzata nel V secolo a.C. venne acquistata dal Getty – il museo che ha il record di esposizioni di opere provenienti da acquisti poco chiari – nel 1988 per una cifra pari a 20 milioni di dollari.
Forte è la mobilitazione in tutta la Sicilia, segnali di concreta partecipazione arrivano anche da istituzioni e associazioni nazionali. Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, impossibilitato a essere presente per precedenti impegni assunti, ha già fatto pervenire il suo messaggio: “Voglio che giunga la mia solidarietà per l’impegno che tutti i cittadini stanno dimostrando nel rivendicare l’appartenenza di un così importante esempio della nostra originaria civiltà. Il mio ministero è da lungo tempo impegnato in una puntuale e attenta discussione con il Paul Getty Museum, affinché la mirabile Venere possa essere restituita al patrimonio italiano e quindi ritornare nella terra che l’ha ospitata, quell’area archeologica di Aidone che resta tra le più complete, interessanti e suggestive della Sicilia. E’ per me un dovere contribuire alla valorizzazione del sito, assicurando tutto il mio impegno per il ritorno della statua”. Una posizione chiara e forte quella di Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAI: “Non vi è dubbio che il FAI è al fianco dell’Assessorato regionale ai Beni culturali ambientali e alla Pubblica Istruzione e del suo assessore, Lino Leanza, della Provincia di Enna e del Comune di Aidone nel chiedere giustizia su un atto di pirateria indegno di un periodo storico come il nostro, che si vuole ritenere civile. Il malcostume, del resto, di molti musei internazionali di non accertare la limpidezza della provenienza dei loro acquisti prima di formalizzarli, va di pari passo con la debolezza delle nostre strutture nazionali e della nostra legislazione che dovrebbero impedire scavi di frodo sia sotto terra che in fondo al mare. La penuria degli stanziamenti a favore dei beni culturali e della tutela è pur sempre alla base di fatti gravi come questo. Giusto quindi reclamare al Paul Getty Museum ciò che ci appartiene, ma è giusto anche lavorare perché in futuro il controllo del nostro territorio sia affidato a forze più numerose e più dotate di mezzi. Con l’augurio che la Venere possa presto tornare in Italia”.
Domani sarà presente a Morgantina anche Francesco Forgione, presidente della Commissione Antimafia: “Il patrimonio culturale e artistico dell’Isola costituisce una componente fondativa della nostra identità migliore, per questo è giusto che nella sua integrità sia parte della valorizzazione del nostro territorio. Il rientro della Venere è un obiettivo che non solo la Regione Siciliana ma anche il governo nazionale devono perseguire con tenacia”.
E Vittorio Sgarbi, critico d’arte e assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Sono a Morgantina, pur non potendo partecipare all’importante manifestazione voluta dall’assessore Leanza e condivido in pieno questa” impresa” per la restituzione di un’opera essenziale per il patrimonio di una delle più belle città greche di Sicilia. Vedo con soddisfazione che anche da parte americana, pur tra grandi perplessità su altre opere, sembra prospettarsi una virtuosa apertura per la restituzione della statua. Non
mancherò di dare la mia testimonianza perché i rapporti del museo Paul Getty con l’Italia ripartano simbolicamente da Morgantina”.
L’ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, ha scritto nel suo messaggio: “Voglio sottolineare l’efficacia degli accordi bilaterali tra il mio governo e quello italiano, sanciti nel memorandum di intesa, siglato originariamente nel 2001 e riconfermato nel 2006. Tali accordi hanno migliorato la già ottima collaborazione tra Italia e USA per contrastare il commercio illegale di opere d’arte e i dati sono incoraggianti”.
Pier Giovanni Guzzo, soprintendente di Pompei: “Mi unisco nel supportare la manifestazione che, con merito, vuole focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul difficile problema della circolazione delle opere d'arte, antica e moderna”.
Franco Russo del WWF Sicilia: “Siamo molto vicini a questa iniziativa che l’Assessorato ai Beni culturali ed ambientali sta portando avanti in nome dell’orgoglio e del prestigio siciliano”.
Anche Legambiente Sicilia parteciperà domani alla manifestazione: “Saremo presenti – dichiara Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni culturali di Legambiente Sicilia – per chiedere che non solo la Venere di Morgantina, ma anche tutte le altre nostre opere d’arte che si trovano, per svariati motivi più o meno leciti, all’estero ritornino nella loro sede naturale in Sicilia”.
Anche la Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Enna ha annunciato l’ adesione alla manifestazione: l’assessore Leanza e il soprintendente, Bice Basile, nel corso dell’incontro annunceranno la data dell’attesa riapertura del Museo Archeologico di Aidone, allestito anche in vista della futura esposizione della Venere e degli argenti ancora conservati al Metropolitan Museum di New York.




Palermo, 15 dicembre 2006
Inaugurata la mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, con gli oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania. Cuffaro: “Vincente la sinergia con le forze dell’ordine”

Leanza: “I beni culturali volano per l’economia”
Nella chiesa di San Francesco Borgia di Catania è stata inaugurata stamattina dal presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, dall’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, dal Comandante Generale di Corpo di Armata della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, dall’arcivescovo di Catania, monsignor Gristina, e il soprintendente di Catania, Maria Grazia Branciforti, la mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza..Durante un’affollata cerimonia il presidente Cuffaro ha dichiarato: “Mi preme sottolineare come Regione e Guardia di Finanza abbiano collaborato per la realizzazione di questa esposizione: insieme diventano “custodi di antichità”. L’attività di recupero, dunque, non si ferma alla repressione ma diventa sviluppo”.
Sulla stessa linea l’assessore ai Beni culturali: “Siamo molto soddisfatti – ha affermato Leanza - di questa mostra che renderà fruibili dal pubblico reperti di grande importanza provenienti da tutta Italia. E’ tangibile come stia cambiando la sensibilità nei confronti della cultura e del nostro inestimabile patrimonio artistico. Il nostro obiettivo primario è proprio quello di far diventare volano per l’economia le ricchezze che abbiamo ereditato dal passato”. E conclude: “Domenica prossima, il raduno popolare di Morgantina, organizzato per chiedere il ritorno della statua della Venere, costituirà un altro tassello di questo lavoro di presa di coscienza. Vorrei inoltre mettere in rilievo come proprio Catania stia vivendo una vera rinascita culturale: i catanesi e i visitatori, durante il periodo natalizio, potranno godere di ben quattro mostre allestite in spazi cittadini”.
I materiali della mostra, oltre 500 reperti, confluiranno al Museo Archeologico di Catania, la cui apertura è prevista nei prossimi mesi, nella sezione “Il museo ritrovato”, destinata ai reperti recuperati dalle forze dell’ordine.



15 dicembre 2006

Il 17 dicembre, a Morgantina, “Tutti in piazza per la Venere”
Leanza: “Vogliamo collaborare con il museo americano ma la statua deve tornare in Sicilia”

Sarà annunciata la data di apertura del Museo Archeologico di Aidone
Conto alla rovescia per la manifestazione “Tutti in piazza per la Venere”, promossa dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con la provincia di Enna e il Comune di Aidone, in programma domenica prossima, 17 dicembre, a Morgantina.
Il raduno, che vedrà per la prima volta insieme istituzioni nazionali ed internazionali, associazioni culturali, intellettuali e semplici cittadini, vuole lanciare un appello affinché la statua della Venere, trafugata da Morgantina e attualmente esposta al Paul Getty Museum di Malibù, ritorni in Sicilia.
La maestosa statua di oltre due metri, realizzata nel V secolo a.C. venne acquistata dal Getty – il museo che ha il record di esposizioni di opere provenienti da acquisti poco chiari – nel 1988 per una cifra pari a 20 milioni di dollari.
Il programma prevede il raduno alle ore 10,00 presso l’ingresso dell’area archeologica di Morgantina. Seguirà l’adunanza aperta del Consiglio Comunale di Aidone e la lettura del messaggio del ministro ai Beni e alla Attività Culturali, Francesco Rutelli, mentre la conclusione sarà affidata alla recitazione di alcuni versi sul mito di Venere.
L’happening vuole focalizzare l’attenzione sul fenomeno del commercio di opere trafugate e finite, mediante un sofisticato sistema di vendite, in prestigiosi musei esteri. “Non va lasciato nulla di intentato per riavere la Venere - spiega l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Nicola Leanza - fermo restando che la strada più agevole per arrivare allo scopo è quella di una forte collaborazione con il museo americano e, proprio in quest’ottica, apprezzo l’apertura mostrata nelle ultime ore dal suo direttore, Michael Brand. Mi piace sottolineare come sia evidente un cambiamento di rotta: per la prima volta i cittadini, chiamati a partecipare e a mostrare il loro malcontento, stanno manifestando un grande entusiasmo. Finalmente la gente ha capito che la vera ricchezza viene dal nostro patrimonio culturale e che proprio la sua tutela e la sua valorizzazione rappresentano il nuovo modello sviluppo in grado di produrre economia, lavoro. Parallelamente al lavoro diplomatico avviato dal Ministro ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Rutelli, la Regione Siciliana, con il Comune di Aidone, è disponibile a una proficua intesa con il Paul Getty Museum che prevede scambi e collaborazioni future. I responsabili dell’istituzione americana hanno già dichiarato che, se entro un anno le loro indagini scientifiche dimostreranno che la Venere appartiene alla Sicilia, non avranno alcun problema a restituirla”. Il sindaco di Aidone, Filippo Curia: “Siamo al fianco di chiunque si batta per farci riavere la Venere. Vogliamo una manifestazione trasversale, senza alcun segno politico ma nell’interesse di tutti”.
Lo stop alla restituzione delle opere d'arte da parte del Paul Getty Museum, annunciata il mese scorso da Brand, è stata la molla che ha fatto scattare la forte reazione istituzionale e popolare. Se l’Italia ha il triste primato di essere uno dei Paesi in cui viene compiuto un alto numero di furti d’arte, ed è luogo d’elezione per tombaroli e trafficanti d’arte.
Il Paul Getty Museum possiede ben cinquantadue opere che l'Italia ha richiesto da tempo ma le trattative vanno a rilento. “Nessuno al Paul Getty Museum – ha scritto Brand, facendo professione di ottimismo - vuole una disputa commerciale. I nostri incontri con le istituzioni italiane hanno gettato le basi per una forte amicizia, i problemi si risolveranno. Per “The Cult Statue of a Goddess” (la Venere) vogliamo un significativo e aperto dialogo con il Ministero e la Regione Siciliana, possiamo anche pensare a una co-proprietà della statua”.
Anche la Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Enna ha annunciato la propria adesione alla manifestazione: l’assessore Leanza e il soprintendente, Bice Basile, nel corso dell’incontro annunceranno la data dell’attesa riapertura del Museo Archeologico di Aidone, allestito anche in vista della futura esposizione della Venere e degli argenti ancora conservati al Metropolitan Museum di New York.
L’Ufficio Stampa




Palermo, 14 dicembre 2006
Presentata la mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, con gli oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania. Leanza: “Vincente la sinergia con le forze dell’ordine”

E’ stata presentata questo pomeriggio al teatro Sangiorgi di Catania la mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il soprintendente di Catania, Maria Grazia Branciforti, il comandante interregionale, general, C.A. Ugo Marchetti, il comandante regionale Sicilia, generale di brigata, Renato Maria Russo e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, col. Agatino Sarra Fiore.
L’esposizione verrà inaugurata domani, 15 dicembre, alle ore 11, nella chiesa di San Francesco Borgia, alla presenza del presidente della regione, Salvatore Cuffaro. “Siamo molto soddisfatti – ha affermato Leanza - di questa mostra che renderà fruibili dal pubblico reperti di grande importanza provenienti da tutta Italia: la sinergia tra istituzioni, l’assessorato ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione della Regione Sicilianan e la Guardia di Finanza, ha dato ancora una volta i suoi frutti. C’è in atto un cambiamento di rotta, di mentalità, di sensibilità nei confronti della cultura e, per la prima volta, anche i cittadini cominciano a comprendere che la vera ricchezza viene dal nostro patrimonio culturale e che proprio la sua tutela e la sua valorizzazione rappresentano il nuovo modello sviluppo capace di produrre economia, lavoro. Testimonianza ne è la grande partecipazione che stiamo riscontrando nell’organizzare la manifestazione di Morgantina, in programma domenica prossima. Ad Aidone, oltre alle istituzioni, sarà massiccia la presenza della gente che si sta mobilitando per chiedere a gran voce il ritorno della statua della Venere, attualmente esposta al Paul Getty Museum di Malibu. Anche Catania sta vivendo un momento di risveglio culturale”.
Una curiosità: la mostra ospita anche un segmento dedicato ai “falsi”.
I materiali della mostra confluiranno al Museo Archeologico di Catania, la cui apertura è prevista nei prossimi mesi, nella sezione “Il museo ritrovato”, destinata ai reperti recuperati dalle forze dell’ordine.




Palermo, 14 dicembre 2006
Si inaugura la mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, con gli oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania

Oggi, 14 dicembre, presso il teatro Sangiorgi di Catania (ore 16,30) avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della mostra “Flavae Flammae Custodes Antiquitates”, oggetti di antichità recuperati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
L’esposizione verrà inaugurata domani, 15 dicembre, alle ore 11, nella chiesa di San Francesco Borgia, in via dei Crociferi.
I materiali della mostra confluiranno nella sezione del Museo Archeologico Regionale di Catania, destinata ai reperti recuperati dalle forze dell’ordine.
Alla conferenza stampa parteciperanno l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il soprintendente di Catania, Maria Grazia Branciforti, il comandante interregionale, general, C.A. Ugo Marchetti, il comandante regionale Sicilia, generale di brigata, Renato Maria Russo e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, col. Agatino Sarra Fiore.



Palermo, 12 dicembre 2006

Domenica 17 dicembre “In piazza per la Venere”

L’area archeologica di Morgantina (Comune di Aidone, Enna) ospiterà domenica 17 dicembre, la manifestazione “In piazza per la Venere”, promossa dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con la provincia di Enna e il Comune di Aidone.
Il raduno, che vedrà per la prima volta insieme istituzioni nazionali ed internazionali, associazioni culturali, intellettuali e semplici cittadini, vuole lanciare un appello affinché la statua della Venere, trafugata a Morgantina ed attualmente esposta al Paul Getty Museum di Malibù, ritorni in Sicilia.
La maestosa statua di oltre due metri, realizzata nel V secolo a.C. venne acquistata dal Getty – il museo che ha il record di esposizioni di opere provenienti da acquisti poco chiari – nel 1988 per una cifra pari a 20 milioni di dollari.
Il programma prevede il raduno alle ore 10,00 presso l’ingresso dell’area archeologica di Morgantina, cui seguirà l’adunanza aperta del Consiglio Comunale di Aidone. La conclusione sarà affidata alla lettura di alcuni versi sul mito di Venere.
Più in generale, l’happening vuole focalizzare l’attenzione sul fenomeno del commercio di opere trafugate e finite, mediante un sofisticato sistema di vendite, in prestigiosi musei esteri.
Vista l’importanza della manifestazione che, partendo dalla Sicilia abbraccerà tutta l’Italia, si auspica la più larga partecipazione, nel comune interesse verso l’immenso patrimonio artistico del nostro Paese.



Palermo, 11dicembre 2006
Convegno regionale sulla “Educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva nella scuola”

– Palermo, 12 Dicembre 2006 – Auditorium I.T.C. “Vilfredo Pareto” – Via Brigata Verona 5.La Regione commissiona all’IRRE un progetto sul bullismoL’I.R.R.E (Istituto regionale per la ricerca educativa) Sicilia, in collaborazione con la Presidenza della Regione Sicilia l’Assessorato Regionale BB.CC. e P.I e l’Ufficio Scolastico Regionale, organizza domani, 12 dicembre (dalle 8.30 alle 14), un convegno sulla “Educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva nella scuola”.
Parteciperanno il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, l’assessore, Nicola Leanza, il direttore regionale dell’Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, il presidente e il direttore dell’I.R.R.E., Giuseppe Zanniello e Maria Sparacino.
Il convegno vuole rappresentare un momento di riflessione comune su un tema che rappresenta, ormai, un’emergenza educativa su cui le istituzioni scolastiche devono confrontarsi.
Sarà l’occasione per la presentazione della Ricerca per la promozione dell’Educazione alla Convivenza Civile che l’I.R.R.E. Sicilia si propone di realizzare, a partire dall’anno scolastico in corso, per promuovere nella scuola la progettazione di percorsi didattici centrati sull’educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza attiva. La ricerca è rivolta alle istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado della Sicilia.D’intesa con l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Leanza, il presidente Cuffaro ha affidato all’Istituto Regionale per la Ricerca Educativa l’organizzazione di una giornata di studio sulla reale dimensione del fenomeno “bullismo”, nelle sue diverse manifestazioni, e sulle sue possibili cause.




Palermo, 5 dicembre 2006
Le imposte sul consumo dei carburanti raffinati in Sicilia resteranno nell’isola.

Leanza: “Siamo di fronte a una vera svolta”
In merito al documento approvato dalla giunta di governo che preannuncia azioni legislative per trattenere in Sicilia le imposte sul consumo dei carburanti raffinati nell’isola, il vicepresidente della regione e segretario siciliano del Movimento per l’Autonomia, on. Lino Leanza ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo di fronte a una svolta vera che non lasceremo cadere nel vuoto. La Sicilia si riappropria del suo destino, senza alcun onere aggiuntivo per i contribuenti, nei confronti dello Stato: il governo nella sua interezza ha trovato il necessario coraggio e la giusta determinazione per dire basta a questa devastazione della nostra isola. Si tratta naturalmente di un percorso che ci vedrà protagonisti nell’Assemblea Regionale per concretizzare questa iniziativa che il Movimento per l’Autonomia sostiene con convinzione e che da tempo auspicava visto anche il perdurante silenzio del governo e della maggioranza su questi temi. Il momento del riscatto è vicino, sappiano i siciliani che stiamo lavorando per dare un futuro migliore ai nostri figli”.
L’Ufficio Stampa
Antonella Filippi
Per info: mob.339.4242177



Palermo, 2 dicembre 2006
Leanza: “Fondamentale il lavoro dei carabinieri nella lotta contro chi saccheggia i siti archeologici”


“La notizia del sequestro di 1167 reperti archeologici, di origine siciliana, e di epoche diverse, da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, che hanno operato insieme con i militari del Comando Provinciale di Catania, è motivo di grande soddisfazione. Mi congratulo con le forze dell’ordine per il risultato conseguito: il loro lavoro è fondamentale nella nostra lotta contro chi saccheggia i siti archeologici siciliani e alimenta un commercio clandestino”. Così l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, ha commentato l’operazione “Archeoweb” che ha bloccato la vendita su E-Bay di centinaia di reperti archeologici, grazie al controllo sistematico dei siti internet.




Palermo, 2 dicembre 2006

In piazza per l’arte. Il 17 dicembre a Morgantina un corteo per la Venere

Leanza: “La gente ha capito che i beni culturali costituiscono un nuovo modello di sviluppo”
In piazza per l’arte, come non era mai successo prima. Il 17 dicembre, infatti, a Morgantina si protesterà per spezzare il commercio di opere trafugate e finite, mediante un sofisticato sistema di vendite, in prestigiosi musei esteri. Si manifesterà per la tutela del patrimonio artistico siciliano e, in particolar modo, perché la Venere torni a casa dalla California. Sarà un corteo che vedrà insieme le istituzioni, le associazioni, le forze dell’ordine, i cittadini: la decisione è stata presa stamane durante la visita dell’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, a Piazza Armerina e Aidone: “C’è in atto un cambiamento di rotta – ha spiegato Leanza che ha pure visitato la Villa del Casale e Morgantina - perché per la prima volta anche i cittadini verranno coinvolti e mostreranno il loro malcontento. Finalmente si è capito che la nostra vera ricchezza viene dal nostro patrimonio culturale e che proprio la sua tutela e la sua valorizzazione rappresentano il nuovo modello sviluppo. C’è rabbia nella gente che non vuole più essere defraudata di pezzi che appartengono a questa terra perché consapevole che i beni culturali possono produrre economia, lavoro. Con il sindaco di Aidone, Filippo Curia, stiamo portando avanti una collaborazione con il Paul Getty Museum che prevede scambi futuri. I responsabili dell’istituzione americana hanno già dichiarato che, se entro un anno, le loro indagini scientifiche dimostreranno che la Venere appartiene alla Sicilia, non avranno alcun problema a restituirla”.