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11-02-2004

PROPOSTA DELE REGIONI SUL RIASSETTO DEL SETTORE PORTUALE

E’ stata definita la proposta delle Regioni sul riassetto strategico del sistema portuale italiano nella nuova logica infrastrutturale e logistica europea.
Il documento è stato preparato a seguito della riunione di coordinamento delle Regioni tenutasi a Roma lo scorso 3 febbraio e tiene conto in particolare del contributo fornito dal Dipartimento Trasporti della Regione Siciliana.
Questo documento verrà presentato durante l’audizione delle regioni presso la IX Commissione - Trasporti - della Camera dei Deputati, in sede di analisi conoscitiva del settore, che si svolgerà il 12 febbraio. Lo scopo è quello di fornire alla Commissione il quadro complessivo dei porti italiani in vista del riordino della disciplina normativa in ambito comunitario.

Durante la riunione di coordinamento delle Regioni si sono individuati e condivisi i singoli ruoli che gli ambiti portuali nazionali rivestono in funzione della loro specificità.

In particolare per quanto riguarda la Sicilia, è stato rivendicato un ruolo almeno corrispondente a quello attualmente svolto nell’ambito dello short sea shipping del Mediterraneo.
La Sicilia è infatti collegata con numerose rotte per i paesi mediterranei orientali e del Nord Africa, nonché con numerosi porti della Spagna e della Francia. Quanto poi alle linee di collegamento con altri porti italiani, va detto che non esiste alcuna linea di short sea shipping che non parta o non arrivi in Sicilia.

Peraltro in una visione europea e mediterranea del sistema dei trasporti ed in relazione alle reti transeuropee, costituite dai grandi corridoi internazionali, i porti terminali degli stessi dovrebbero rivestire necessariamente una valenza comunitaria. Ciò è particolarmente evidente con riguardo al progetto/corridoio n. 1 Berlino-Palermo ed al progetto n. 21 “Autostrade del mare” (Europa occidentale), entrambi inseriti nella “quick start” (cioè elenco degli interventi prioritari) della Commissione U.E.

Non si può dunque escludere la Sicilia dallo scenario strategico marittimo europeo, non solo per i suoi 1400 Km. di costa ed i quasi 6 milioni di abitanti, ma anche per lo sforzo economico e strategico  della Regione nella costituzione della piattaforma logistica siciliana con ben 7 autoporti già finanziati e due interporti, per i quali sono stati investiti rilevanti risorse economiche.

Va infine sottolineata l’importanza della strategia di sostegno alle autostrade del mare recentemente adottata dal Governo regionale che ha investito ben 30 milioni di euro in un progetto di aiuti al trasporto combinato strada mare grazie al quale, a partire dal 2004, si potranno erogare aiuti sotto forma di ticket ambientale agli autotrasportatori che opteranno per il trasporto via mare piuttosto che per il trasporto tutto strada.

Tale impegno nel settore non può essere ignorato nel momento in cui si va ad impostare una strategia europea per i trasporti marittimi nel Mediterraneo che nel 2010 diventerà area di libero scambio delle merci.

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