1.0 PREMESSA

La situazione d’emergenza determinatasi nella Regione Siciliana nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani, ha indotto il Governo nazionale a dichiarare, con proprio decreto del 22 gennaio 1999, "lo stato d’emergenza nella regione siciliana in ordine alla situazione di crisi socio-economica-ambientale determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani" fino al 30 giugno 2000.

Considerato che il superamento dell'emergenza poteva essere perseguito attraverso le seguenti azioni:

  • sviluppo delle azioni di contenimento dei rifiuti;
  • attuazione della raccolta differenziata;
  • selezione e recupero energetico.

Il Ministro dell'Interno - Delegato al Coordinamento della Protezione Civile - ha emanato l'ordinanza 31 maggio 1999 ad oggetto "Immediati interventi per fronteggiare la situazione d’emergenza determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nelle regione siciliana" (ordinanza n. 2983).

Questo "Documento delle Priorità " trae origine dall’ordinanza n. 2983 e dalla lettera del 28 febbraio 2000, inviata al C.T.S. dal Commissario delegato - Presidente della regione on. Angelo Capodicasa, con la quale chiede e informa il C.T.S. che: <<… venerdì … 25 febbraio 2000, il Vice-Commissario, on. Lo Giudice, ha consegnato allo scrivente il piano degli interventi d’emergenza previsti dall’art. 1 dell’ordinanza in oggetto indicata. (O.P.C.M. n. 2983 del 31 maggio 1999) … Per l’immediato si chiede, altresì, che codesta Commissione si esprima con un documento di priorità al fine di dar luogo agli interventi in materia di raccolta differenziata, riciclo, valorizzazione, recupero dei rifiuti urbani, produzione di compost di qualità e di combustibile derivato dai rifiuti; ciò trova giustificazione, in generale, nella necessità di dare una prima risposta, per ambiti ottimali, alla esigenza di realizzare gli impianti più urgenti… >>

Il C.T.S. con questo documento delle Priorità degli Interventi per l’Emergenza Rifiuti" (per brevità PIER), ha individuato, traendo spunto dalla pianificazione predisposta dal vice Commissario, nonché dalle indicazioni fornite dai Prefetti e dalle Provincie regionali e dalle forze sociali e dalle associazioni ambientaliste, gli interventi prioritari propedeutici a superare il periodo transitorio dell’emergenza , la cui durata è prevista in ventiquattro mesi.

In tale periodo è opportuno avviare un’adeguata campagna d’informazione e d’educazione ambientale per sostenere la R.D. E’ necessario inoltre prevedere, sicuramente per il periodo dell’emergenza, una R.D. "spinta" attraverso la raccolta generalizzata del porta a porta, come pure l’avvio di corsi mirati e calibrati di formazione del personale ai vari livelli sul nuovo "sistema".

Si ritiene utile infine l’istituzione di un Osservatorio sui Rifiuti , che permetterebbe di raccogliere tutte quelle informazioni necessarie per la redazione del Piano regionale e per verificare le attuazioni del PIER