3.0 SITUAZIONE DI FATTO DELL’IMPIANTISTICA PRESENTE

3.1 Impianti trattamento rifiuti urbani

Gli impianti dedicati al trattamento dei rifiuti urbani sono praticamente inesistenti, in considerazione che i pochi in funzione sono tecnologicamente inadeguati.

3.2 Sistema CONAI

La raccolta differenziata e il riciclo costituisce una delle priorità del PIER, la valutazione degli obiettivi di riciclo delle singole frazioni da raccogliere in modo differenziato dovrà essere commisurata anche con potenzialità effettive di recupero sia, dei centri del CONAI che, del sistema industriale.

Particolare attenzione dovrà essere posta in ambito regionale, al censimento di tali realtà che sono lo strumento chiave per il sostegno e lo sviluppo di un mercato dei prodotti da recuperare.

3.3 Progetti LPU

3.3.1 Progetti LPU nel Comune di Messina D.Lgs 468/97

3.3.1.1 Piattaforma beni durevoli dismessi

Il sito attuale (provvisorio) dove avvengono le operazioni di stoccaggio e trattamento si trova in località Tremestieri nel comune di Messina, si prevede di spostare l’attività nella zona industriale di Messina in località Giammoro (comune di Milazzo).

Attualmente la piattaforma è in grado di effettuare: il pretrattamento di smontaggio e separazione con messa in sicurezza dei beni durevoli dismessi contenenti o no nel CFC; nel nuovo sito è previsto il completamento delle linee impiantistiche per la triturazione delle carcasse frigo.

Le tipologie di rifiuti trattati in impianto sono tutti i beni durevoli di cui all’art.44 del D.lgs.22/97, ed in prospettiva le apparecchiature dismesse elettriche ed elettroniche comprese alla Direttiva Comunitaria allo studio.

3.3.1.2 Raccolta Differenziata Multimateriale

Il sito attuale (provvisorio) consiste in un capannone industriale dove avvengono le operazioni di pressatura del cartone proveniente dalla raccolta nelle strade cittadine e presso le utenze commerciali, si trova in località Larderia nel comune di Messina. E’ previsto lo spostamento e l’industrializzazione dell’attività nella zona industriale di Messina in località Giammoro (comune di Milazzo), alle adiacenze della piattaforma beni durevoli.

3.3.2 Progetti LPU della Regione Siciliana D.Lgs 468/97

3.3.3 Raccolta Differenziata Multimateriale

Il progetto prevede la pianificazione e l'attuazione della raccolta differenziata delle frazioni secche recuperabili dei rifiuti solidi urbani, prevalentemente imballaggi, per l'avvio all'impianto di selezione e valorizzazione.

Le diverse frazioni merceologiche saranno liberate delle impurità e delle frazioni estranee, rese adatte alle successive operazioni di recupero ed adeguate agli standard qualitativi massimi imposti dai consorzi CONAI.

Nell’ambito della Convenzione intervenuta tra il Commissario di Governo ed il CONAI, gli impianti in progetto potranno identificarsi dunque con i nuovi centri di conferimento di cui al p.to 2 dello stesso accordo.

Si tratta di organizzare in ciascun ambito territoriale, secondo le modalità più efficienti nella particolare struttura territoriale ed urbanistica, il posizionamento di contenitori (bidoni condominiali, cassonetti, campane stradali, sacchi porta a porta) per il conferimento separato di vetro, plastica, alluminio, banda stagnata, carta e cartoni.

Il progetto CISPEL/Federambiente è stato elaborato fissando obiettivi di tipo strategico ben precisi:

  1. Raccolta differenziata della frazione secca da R.S.U.;
  2. Possibilità di trattamento in impianto dei rifiuti d'imballaggio da attività produttive e commerciali;
  3. Riduzione al minimo della tecnologia d'impianto, garantendo così la riduzione dei costi di gestione e la semplicità di conduzione.

L'impianto è concepito per permettere il ricevimento e la lavorazione dei seguenti materiali su due linee di lavorazione:

- carta e cartoni;

- lattine in alluminio, banda stagnata e altri materiali ferrosi;

- plastiche.

L'assenza del vetro, comunque da raccogliersi in appositi contenitori, consente la possibilità di predisporre un impianto a selezione manuale. La presenza del vetro comporterebbe, infatti, grossi rischi per la sicurezza dei lavoratori o l'applicazione di più costose tecnologie di selezione.

Tabella 3.3.3 - Regione Siciliana: Progetto LPU Raccolta Differenziata Multimateriale ed altri interventi

Localizzazione
Comune

Soggetto
Utilizzatore

Abitanti
Serviti

Dimensioni
Impianto t/h

Servizi connessi già progettati

Agrigento

Prov. Agrigento

171.900

10

Trasporto ad impianto, ulteriori servizi di raccolta sono da verificare con i singoli comuni.

Ravanusa

Prov. Agrigento

143.100

10

Menfi

Prov. Agrigento

103.600

10

Palermo

AMIA

730.000

22

Servizi porta a porta e altri di R.D. cittadina

Catania

Comune CT

350.000

15

Servizi porta a porta e altri di R.D. cittadina

Area Giarre

Patto Territoriale Randazzo

180.000 (*)

10

Trasporto ad Impianto

Bisacquino (capofila)

9 comuni

40.000

2

Porta a Porta, trasporto e R.D.

(*) Bacino indicato nel Piano Provinciale CT "Alcantara Nord Est"

I suddetti impianti (Tabella 3.3.2.1) sono stati cofinanziati secondo quanto all’art.12, comma 2, lett. f) dell’Ordinanza n. 2983 di Commissariamento della Regione Sicilia, nell’ambito del Progetto Ambiente, per un importo complessivo pari a £.20 miliardi.

In prima indicazione ciò comporta un importo pari a £.1.700 milioni per ciascun lotto impiantistico.

I soggetti Utilizzatori AMIA Palermo e Comune di Catania, individuate le aree ed i capannoni idonei alla localizzazione, stanno eseguendo la progettazione esecutiva delle opere impiantistiche.

I tempi di consegna degli elaborati di progetto sono stati concordati, in tempi brevi, con la struttura commissariale.

La Provincia d’Agrigento, Ente utilizzatore responsabile di n.3 impianti di recupero, a copertura dell’intero bacino provinciale, ha identificato i capannoni industriali idonei in area ASI nei Comuni indicati in tabella, e sta ultimando gli accordi per la concessione in affitto degli stessi.

Gli uffici tecnici provinciali hanno avviato la progettazione esecutiva delle opere civili necessarie all’adeguamento delle strutture e delle opere impiantistiche.

Il Comune di Randazzo, capofila del Patto Territoriale, ha provveduto a ridefinire l’organizzazione logistica dei servizi di raccolta e la localizzazione dell’impianto in funzione della recente pianificazione Provinciale, con estensione del Bacino servito ai Comuni compresi nell’ambito "Alcantara Nord Est".

In accordo con la Provincia di Catania si sta provvedendo a definire l’area in cui realizzare il capannone e l’impianto di recupero, già stabilita in zona Giarre.

La progettazione esecutiva è stata attribuita al Comune capofila del Patto Territoriale di Randazzo.

I soggetti Utilizzatori saranno responsabili della gestione degli impianti realizzati e delle attività di raccolta differenziata e trasporto nel bacino di riferimento.

La gestione del suddetto sistema di servizi, potrà avvenire anche tramite società miste costituite allo scopo, con le modalità indicate all’art.3 comma 2 dell’Ordinanza di Commissariamento.

Comune GRAMMICHELE CT

Progetto finanziato e compatibile con il PIER

Impianto di produzione di "Compost" al servizio dell’Area Calatino (CT)

Abitanti 153.023 - Patto territoriale Calatino Sud Simeto

Contratto d’Area "ASI d’Agrigento, stipulato in data 30.03.99, per la realizzazione di un impianto multifunzionale di recupero dei rifiuti solidi urbani anche "Tal quale" e trattamento degli stessi con produzione di CDR e Compost.

Progetto che è stato finanziato, è compatibile con il PIER, a condizione di una riformulazione del progetto che deve prevedere solamente un impianto di compost che sia in sintonia con il PIER e con O.M. 2983.