Medicina
La gravità dell’asbestosi è legata alla durata e
all'intensità dell'esposizione. Nei primi stadi iniziali, la malattia non
provoca sintomi soggettivi. All'esame fisico, leggeri rantoli o crepitazioni
alla base dei polmoni possono costituire un segno precoce. Nei casi avanzati,
il paziente soffre spesse volte di dispnea e presenta segni di insufficienza
respiratoria (cianosi, ippocratismo digitale ecc....). Alla radiografia,
appaiono piccole opacità irregolari con o senza ispessimento pleurico (fenomeno
variabile).
Il cancro dei polmoni dovuto all'amianto non è clinicamente
diverso da un cancro senza rapporto con l'esposizione a tale minerale.
L'adenocarcinoma sarebbe più frequente nei lavoratori esposti all'amianto.
Segni d'asbestosi sono spesso ma non sempre presenti. Un certo numero di
ricerche/inchieste epidemiologiche ha rivelato una relazione esposizione/effetto,
probabilmente di tipo lineare. Su 40 anni di attività nell'estrazione e la
triturazione del crisotilo, sembra che il rischio di cancro al polmone aumenti
di circa l'1,5% ogni volta che la concentrazione atmosferica d'amianto aumenta
di una fibra/ml. Nella fabbricazione di materiale isolante e di prodotti, in
particolar modo tessili, a base d'amianto, il rischio sembra molto più elevato
(10 volte o più) rispetto a quello osservato nelle operazioni di estrazione e
di triturazione. L'esposizione agli anfiboli comporta forse un rischio di
cancro più elevato che l'esposizione al crisotilo. Il rischio cumulato di
cancro al polmone negli operai fumatori ed esposti all'amianto è superiore alla
somma dei rischi separati di cancro del polmone dovuto al fumo e
all'esposizione all'amianto.
in qualche caso tale tipo di tumore può verificarsi anche
in soggetti per i quali non si riesce ad individuare all'anamnesi l'esposizione
professionale. Il mesotelioma sembrerebbe correlato più al tipo di fibra che
all'entità dell'esposizione e sarebbe determinato soprattutto dagli anfiboli.
Esposizioni anche di modesta entità e durata agli anfiboli comporterebbero un
rischio apprezzabile, perché tali fibre (la crocidolite in particolare) rigide,
fragili, rettilinee, possono più agevolmente migrare verso la pleura. Al
contrario, le fibre lunghe, flessibili e curve del crisotilo non migrerebbero
in quantità sufficiente a provocare la risposta neoplastica.
Sul piano clinico, tali cancri sono simili ai cancri delle
vie gastrointestinali di altra eziologia. Secondo alcuni risultati
epidemiologici, l'incidenza del cancro delle vie gastrointestinali aumenterebbe
in seguito a una forte esposizione all'amianto, ma il meccanismo della
relazione esposizione/effetto è difficile da chiarire e altri fattori
potrebbero entrare in gioco. Certi studi, ma non tutti, lasciano pensare che ci
sarebbe un rapporto tra l'esposizione all'amianto e il cancro alla laringe, ma
non esiste una relazione netta tra l'incidenza della malattia e l'importanza
dell'esposizione.