ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
CIRCOLARE 7 novembre 2001, prot. n. 63576
G.U.R.S. 23 novembre 2001, n. 55Aggiornamento del piano straordinario per l'assetto idrogeologico ai sensi dell'art. 6 del decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000.
Ai Sindaci dei comuni dell'Isola
Agli uffici del Genio civile
Alla Presidenza della Regione
Agli Assessorati regionali
Alle Province regionali
In data 4 luglio 2000, con decreto n. 298/41, la Regione Siciliana ha adottato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico con il quale sono state individuate aree del territorio regionale soggette a rischio "molto elevato" o "elevato".
Per tali aree, definite come franose o soggette a fenomeni di esondazione, sono entrate in vigore le norme transitorie di salvaguardia di cui all'art. 1bis del decreto legge n. 180/98.
Il decreto n. 298/41 prevede, mediante l'art. 6, che possono essere apportate modifiche e/o integrazioni al piano straordinario, previa apposita richiesta da parte del comune interessato, nel caso in cui sia possibile documentare situazioni di dissesto locale diverse da quanto rappresentato nelle carte del dissesto idrogeologico allegate allo stesso piano straordinario.
La richiesta di aggiornamento da parte dei comuni, corredata dalla documentazione definita dalla circolare dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente n. 57596 del 22 novembre 2000, deve essere trasmessa all'ufficio del Genio civile chiamato ad esprimersi in merito.
Appare opportuno sottolineare l'importanza che riveste il decreto n. 298/41, il quale si prefigge, mediante l'ausilio del piano straordinario (propedeutico al piano definitivo), di poter consentire l'adozione di misure urgenti per la prevenzione del rischio idrogeologico.
Il conseguimento di tale obiettivo risulta basato sulla preliminare individuazione e perimetrazione delle aree soggette a fenomeni di frana e/o interessate da fenomeni di esondazione che possiedono caratteristiche di rischio elevato o molto elevato per l'incolumitą delle persone, l'integritą e la funzionalitą degli edifici e delle infrastrutture presenti sul territorio.
Successivamente, potrą iniziare la fase di programmazione, nell'ambito del territorio regionale, degli interventi volti all'eliminazione o alla mitigazione del grado di rischio riscontrato.
Nel rispetto delle finalitą del citato decreto, si invitano le amministrazioni comunali, che alla data odierna non abbiano ancora avanzato richiesta ai sensi dell'art. 6 di aggiornamento e/o modifica del piano, a verificare la rispondenza dello stato dei luoghi con quanto rappresentato nelle cartografie allegate al decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000 e a trasmettere agli uffici del Genio civile, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, il quadro dei dissesti aderente alla realtą del proprio territorio, documentato nei termini di cui alla circolare dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente n. 57596 del 22 novembre 2000, richiedendo l'eventuale inserimento di ulteriori aree esposte a rischio idrogeologico e/o la revisione mirata in termini di localizzazione, estensione e caratterizzazione relativa ai dissesti riscontrati.
Se, entro tale scadenza, non dovesse pervenire alcuna richiesta di aggiornamento, si riterrą ammissibile la rispondenza dei luoghi a quanto rappresentato nel piano straordinario.
Gli uffici del Genio civile dovranno, entro e non oltre i 60 giorni dal ricevimento delle istanze da parte dei comuni, procedere alla conseguente revisione e trasmettere la relativa documentazione all'Ufficio per l'assetto idrogeologico di questo Assessorato.
La necessitą di porre una scadenza temporale al processo di aggiornamento del piano straordinario discende dall'approssimarsi della data di redazione del piano per l'assetto idrogeologico e dalla necessitą di adottare, entro il mese di dicembre 2001, apposito stralcio del piano di bacino.
Il Dirigente generale del Dipartimento
regionale territorio e ambiente: PERGOLIZZI