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Intervista a Roberto Mazzarella, consulente del Sindaco per i rapporti istituzionali. Palermo: più attenzione ai diritti degli emigrati
Il Comune di Palermo che da qualche anno ha accettato la sfida di trasformare la nostra città in un polo dattrazione dinteressi internazionali, non poteva mancare di riservare unattenzione particolare anche alle numerose comunità di siciliani residenti allestero. Roberto Mazzeranga, consulente del Comune per i rapporti istituzionali ci ha illustrato le linee guida della politica adottata dallamministrazione comunale nei confronti dellemigrazione.
"LAmministrazione comunale così come gli altri enti locali, hanno compreso limportanza che oggi riveste la massiccia presenza di rappresentanti italiani allestero e per questo motivo ha deciso di elaborare una politica dintervento volta a non mortificare bensì valorizzare le diversità delle comunità di siciliani residenti allestero, perché possa diventare fonte di ricchezza per tutti noi"
Quali iniziative ha avviato il Comune di Palermo?
" Abbiamo organizzato di recente un gemellaggio per la musica classica in collaborazione con lOpera Laboratorio del Teatro Massimo, tra alcuni giovani di Detroit e di Palermo.Abbiamo ospitato in città tre di questi musicisti e la prossima primavera toccherà ai nostri giovani recarsi allestero per un analogo stage. Questo gemellaggio è servito anche a creare opportunità di collaborazione non soltanto culturale, ma anche turistico commerciale con le nostre comunità allestero. In preparazione cè, infatti, il progetto di un altro gemellaggio tra il Teatro massimo e lOpera House di Sidney. La politica del Comune, però, non intende certo limitarsi ad organizzare momenti dincontro occasionali con i nostri emigrati, punta a realizzare invece la piena integrazione delle comunità mediando tra due diverse esigenze: il giusto riconoscimento dei diritti civili, da una parte, e lerogazione di servizi dallaltra. Quanto al primo punto, pur se innegabile che la presenza degli emigrati italiani nel mondo costituisce, sotto il profilo socioeconomico, una preziosa risorsa che devessere indirizzata alla crescita del benessere della nostra regione, tuttavia bisogna stare attenti a non esasperare questaspetto perché correremmo il rischio di immiserire i rapporti con i nostri emigrati e di vedere così fallire qualunque politica nei riguardi dellemigrazione: ecco perché riteniamo che sia importante, al fine di avviare un rapporto duraturo con gli italiani nel mondo armonizzare gli aspetti culturali ed economici del fenomeno con il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali".
Come ha deciso di agire lamministrazione di Palermo?
" Il Comune ha promosso una battaglia civile perché venga finalmente riconosciuto ai nostri emigrati lesercizio del diritto di voto e la concreta possibilità di votare. Il Sindaco Leoluca Orlando, insieme con padre Loreto De Paolis del Consiglio Pontificio dellEmigrazione e ad un giornale di San Gallo in Svizzera, hanno lanciato una petizione il cui slogan è "Una vita senza frontiere per un voto senza frontiere". In questa nostra battaglia abbiamo cercato di coinvolgere anche il mondo dellassociazionismo. Abbiamo inviato una copia della petizione chiedendo la loro adesione e aspettiamo una risposta".
Quali servizi ha attivato finora?
"Estato messo a punto il sistema di informatizzazione AIRE per il rilascio in tempo reale di tutti i certificati anagrafici. Questo servizio offre un notevole vantaggio ai nostri emigrati perché consente di ottenere il rilascio semplicemente recandosi allo sportello di un qualsiasi ufficio anagrafico della propria città. Lamministrazione comunale presto ha intenzione di rispondere anche ad unaltra esigenza dei residenti allestero: quella di un canale di informazione continuo ed aggiornato. Per questo motivo molto presto pensiamo di aprire nel nostro sito INTERNET due apposite finestre nelle quali inseriremo non soltanto le attività che il Comune svolge a livello internazionale ma anche i servizi offerti agli emigrati e un elenco completo di tutte le leggi, nazionali e regionali in materia di emigrazione.
Roberta DAncona
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