Attivitą dei mastri d'ascia

Il mastru d'ascia era quella figura d'artigiano che (a differenza del falegname) si procurava personalmente il legname del tipo e delle dimensioni prescelte e, con l'uso talvolta della sola ascia, realizzava strumenti agricoli o per la casa, ricavandone gli elementi attraverso la sbozzatura e la semplice rifinitura del manufatto o dei pezzi componenti.
Nel suo lavoro poteva essere aiutato da uno o due apprendisti, ovvero da qualche membro della famiglia cui era affidata la trasmissione delle esperienze e delle abilitą, oltre che la continuazione dell'attivitą stessa.

I metodi per il taglio dei tronchi e dei rami utili alla realizzazione dello strumento commissionato al mastru erano gli stessi utilizzati dai mastri 'i vuoscu e dai carbonai.






Il luogo della lavorazione era solitamente uno spazio aperto dove si conservavano pezzi in fase di stagionatura o gią utilizzabili, presso un magazzino dove si conservavano alcuni strumenti o gli utensili.

Per la sbozzatura dell'oggetto si usava con estrema sicurezza e destrezza u ccittuni (piccola accetta) e l'ascia tunna, tenuti sempre affilati e capaci di eseguire distacchi che lasciavano sfaccettature lisce e piane.
Per la rifinitura si usavano u raspu, u chianozzu, u scarpeddu, mentre per fare buchi passanti si utilizzavano virrina e sgubbiu.