COME ARRIVARE
 

 

Adagiata ai piedi di uno sperone roccioso della catena nebroidea, a circa 16 chilometri dalla costa tirrenica della Sicilia, quasi a metà strada fra Messina e Palermo, Mistretta e' uno dei centri storici meglio conservati dell'isola. Ci si arriva ...

In AUTO
Da Messina: Autostrada Me-Pa (A20), svincolo di S.Stefano di Camastra, bivio per Mistretta (SS 117);
Da Palermo: Autostrada Pa-Me (A20), svincolo di S.Stefano di Camastra, bivio per Mistretta (SS 117);
Da Catania: Autostrada CT-Pa svincolo S.Filippo di Agira-Nicosia
SS 117 a 30 Km Mistretta.

IN TRENO
Linea Palermo-Messina
Stazione F.F.S.S. Santo Stefano di Camastra -Mistretta

IN AEREO con arrivo a:
Palermo, Catania
Gli aeroporti sono collegati con autobus e metropolitana da o per FF.SS.





LA SEDE

L'edificio sede del Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali, citato in un documento del 1567 con la denominazione di 'Convento vecchio', all'inizio del XVII secolo fu utilizzato dai Padri Gesuiti come Casa degli Esercizi.
Nel 1631 la Città di Mistretta, impegnandosi a pagare una obbligazione al Collegio Massimo di Palermo, lo adibì a collegio e scuola canonica.
Nel 1816 vi fu attivata la Scuola pubblica Lancasteriana.
Dal 1840 al 1862 l'edificio ospitò il Regio Ginnasio, la Caserma militare, la Scuola normale e l'Ufficio notarile.
Nel 1862 il Consiglio Comunale destinò l'ex Casa degli Esercizi o Casa Santa, come veniva chiamata dal popolo, a sede del Tribunale che con il Regio Decreto n. 452 era stato concesso a Mistretta. I lavori di riduzione dell'edificio a Uffici Giudiziari durarono fino al 1869.
Con il Regio Decreto 24 marzo 1923 n. 602 il Tribunale di Mistretta fu soppresso e l'edificio fu utilizzato come caserma, come scuola e come teatro. Nel 1946 il Tribunale fu finalmente ripristinato e il Comune dovette affrontare ingenti spese per riparare ai danni derivati dall'incuria e dall'abbandono.
Nel 1984 gli Uffici Giudiziari furono trasferiti nel nuovo Palazzo di Giustizia e l'ex Casa degli Esercizi fu destinata a sede di Museo e Biblioteca.



MISTRETTA: UN PO' DI STORIA

Centro della civiltà dell'entroterra dei Nebrodi occidentali, Mistretta offre al turista il fascino di un mondo ancora "vivibile".
Conosciuta dagli storici greci come Amestratos, Amestratus, Amastra, Mestraton, Misistratos si trova lungo la SS.117, a circa 1000 m sul livello del mare e a soli 16 Km dal Mar Tirreno.
Mistretta è stata fin dalle sue origini, per la sua posizione dominante, un punto di riferimento e di passaggio tra il massiccio centrale della Sicilia ed il Tirreno per mercanti e soldati.
Molti affermano che sia stata fondata dai Fenici, ma la tradizione fa risalire le sue origini ai Sicani, lasciando prove inconfondibili dei loro stanziamenti nelle costruzioni in pietra e negli oggetti di ceramica, molto simili a reperti di civiltà sicana ritrovati nell'Asia Minore.

Gli Arabi costruirono il nucleo originario della Fortezza i cui ruderi dominano tuttora la ciittadina; in seguito i Normanni l'ampliarono e l'abbellirono. Nel 1282 i suoi cittadini partecipariono all'Epopea dei "Vespri Siciliani" ed i re Aragonesi la inserirono tra le città demaniali con il titolo "Imperialis"; Mistretta ebbe così un posto nel Parlamento del Regno.

Da quel momento la città subì la stessa sorte del resto della Sicilia, dominata dai re di Castiglia e d'Austria, dai Borboni e dai Piemontesi, sottomessa a feudatari senza scrupoli, da cui riuscì a riscattarsi con enormi sacrifici.

I privilegi del Re Alfonso, nel 1447, crearono le condizioni affinchè, nel XVI secolo, la città si arricchisse di numerosi monumenti religiosi fra i quali l'importante Chiesa Madre dove gli scalpellini amastratini lasciarono il segno della loro originale arte che non sfigura nemmeno accanto alle finissime opere dei Gagini che pure vi lavorarono.

Nel '700 si ebbe un lungo periodo di benessere, dovuto all'esportazione dei prodotti agricolo-caseari e allo sfruttamento dei boschi comunali.
Pertanto Mistretta divenne una base commerciale e si arricchì di empori, fattorie, magazzini ed uffici che mantenevano una efficiente organizzazione di scambi.

La ricca borghesia amastratina, orgogliosa delle proprie ricchezze, costruì i propri palazzi con gusto sobrio ma severo.
La presenza a Mistretta, alla fine del 1800, dell'architetto Basile, incaricato della progettazione del cimitero, influenzò il nuovo assetto urbanistico, con la costruzione di fontane, larghi, piazze, pubblici passeggi e l'abbellimento di Via Garibaldi.
Intanto le numerose chiese si arricchivano delle opere dello scultore amastratino Noè Marullo in un periodo in cui Mistretta raggiunse l'apice del suo splendore economico, artigianale ed artistico.


SCHEDA

DENOMINAZIONE MUSEO REGIONALE DELLE TRADIZIONI SILVO-PASTORALI "GIUSEPPE COCCHIARA"
LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO Regione Sicilia, Legge Regionale 15.05.1991 n. 17, recante come titolo 'Istituzione ed ordinamento di musei regionali e interventi nei settori del teatro e dei beni culturali', con la quale viene istituito (art. 2, comma 3) il Museo delle tradizioni silvo-pastorali in Mistretta.
PARTNERS DELL'INIZIATIVA ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E DELLA P.I. DELLA REGIONE SICILIANA, DIPARTIMENTO REGIONALE BB.CC.AA. ED E.P. ATTRAVERSO LA STRUTTURA PERIFERICA TERRITORIALMENTE COMPETENTE (SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI MESSINA); AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MISTRETTA; ENTE PARCO DEI NEBRODI
UBICAZIONE MISTRETTA (MESSINA), VIA LIBERTA' 184
SEDE EX PALAZZO DI GIUSTIZIA, IN ORIGINE COMPLESSO CONVENTUALE CON ANNESSA CHIESA (ANIME DEL PURGATORIO, ANCORA ESISTENTE)
CARATTERISTICHE DEL CONTENITORE ATTUALMENTE, EDIFICIO SETTECENTESCO A DUE ELEVAZIONI - SONO STATE IN ESSO RILEVATE TRACCE DI UN PRECEDENTE INSEDIAMENTO
NUMERO REPERTI CIRCA 1.500, DOCUMENTANTI SVARIATI CICLI LAVORATIVI E PRODUTTIVI TRADIZIONALI
APPARATO DOCUMENTARIO ALCUNE MIGLIAIA DI FOTOGRAFIE E DIAPOSITIVE; FILMATI E DOCUMENTI ORALI RELATIVI ALLE SPECIFICITA' NATURALI, STORICHE, ANTROPOLOGICHE DEL COMPRENSORIO
SEZIONI CICLI AGRICOLI (GRANO, VINO, OLIO), PASTORI E ALLEVATORI, CARBONAI, TAGLIALEGNA, CACCIATORI, ESTETICA PASTORALE (SEZIONI PREVISTE NEGLI SPAZI DEDICATI ALLE ATTIVITA' SILVO-PASTORALI STRICTO SENSU, DISLOCATI ALL'ULTIMO PIANO); SEZIONE NATURALE E NATURALISTICA CURATA DALL'ENTE PARCO DEI NEBRODI, PARTNER DELL'INIZIATIVA; SEZIONE DEDICATA ALLA CULTURA TRADIZIONALE DI MISTRETTA CURATA DAL COMUNE DI MISTRETTA, PARTNER DELL'INIZIATIVA
STRUMENTAZIONE INFORMATICA TOUCH SCREEN INTERATTIVI PRESENTI NELLE SALE, SALA IMMERSIVA CON MEGASCHERMO A CRISTALLI LIQUIDI E SOFTWARE DEDICATO
RETE LINKS CON TUTTI I MUSEI DEMO-ETNO-ANTROPOLOGICI SICILIANI - IL MUSEO SARA' ALTRESI' PUNTO DI SNODO PER ITINERARI CONOSCITIVI RELATIVI A TUTTE LE REALTA' SILVO-PASTORALI DEL COMPRENSORIO STRUTTURATE IN UNA RETE ECOMUSEALE- SONO INFINE PREVISTE ATTIVITA' DIDATTICHE E RIPROPOSIZIONI DI ESPERIENZE ARTIGIANALI CURATE DA PORTATORI ATTIVI DELLA CULTURA LOCALE (PASTORI, CARBONAI, ARTIGIANI ETC.)