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I PARTNERS Al fine di assicurare il coinvolgimento nel progetto del Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali “Giuseppe Cocchiara” di realtà istituzionali territorialmente significative, nel 2002 è stata siglata una convenzione tra l’Amministrazione Regionale dei Beni Culturali, il Comune di Mistretta e l’Ente Parco dei Nebrodi. Il rapporto di partenariato scaturisce dalla consapevolezza: che il patrimonio di cultura tradizionale siciliano è una risorsa da valorizzare sia per quanto concerne la tutela, la conservazione e la pubblica fruizione, sia per quel che riguarda l’informazione e la promozione attraverso il ricorso alle tecnologie di comunicazione multimediale e alle più avanzate tecniche di marketing, nonché lo sviluppo di attività e servizi collaterali anche di natura economico-imprenditoriale; che dal complessivo quadro della cultura tradizionale nelle sue forme silvo-pastorali sono inscindibili i riferimenti al variegato patrimonio naturale e naturalistico, sia geo-mineralogico che flori-faunistico, che tanta parte ha ricoperto e assume ancora nei processi di antropizzazione e di plasmazione culturale che hanno avuto e hanno luogo nei contesti montani e silvo-pastorali; che il settore dei servizi culturali e del turismo culturale può essere un importante volano per la creazione di nuove attività imprenditoriali e di nuovi posti di lavoro; che la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale d’interesse tradizionale (i cosiddetti beni demo-etno-antropologici) deve impegnare in una comune attività sinergica l’Amministrazione dei Beni Culturali e gli Enti locali territorialmente competenti, tanto nella definizione di un quadro certo di regole che facilitino la programmazione e il coordinamento di iniziative congiunte, quanto nel reperimento di tutte le risorse disponibili da destinare alla conservazione e valorizzazione di detto patrimonio. Congiuntamente alla raccolta, alla conservazione e alla valorizzazione degli oggetti e dei documenti del mondo silvo-pastorale, il museo di Mistretta è chiamato così a porre in essere iniziative di ricerca scientifica, di promozione culturale e di educazione permanente nel settore demo-etno-antropologico. Tali progetti saranno assicurati attraverso l’attività didattica, l’organizzazione periodica di mostre concernenti aspetti particolari degli ambiti documentati, la diffusione di una conoscenza non epidermica dei beni demo-etno-antropologici, anche nella loro caratterizzazione locale, nonché l’adozione di strategie di difesa degli stessi concertate con gli Enti a ciò istituzionalmente preposti. Tali iniziative potranno così determinare, a beneficio delle comunità locali, la sostanziale tenuta delle identità locali attraverso l’apprezzamento delle ragioni della persistenza piuttosto che di quelle del mutamento. Nella convenzione sono state fissate le modalità di partecipazione degli Enti contraenti all’attività gestionale e tecnico-scientifica del Museo. In particolare, per quanto concerne la sede di esso (il complesso architettonico “Vecchio Palazzo di Giustizia”) il Comune di Mistretta ha concesso in comodato d’uso gratuito per venti anni all’Amministrazione Regionale tale sede. L’Amministrazione Regionale, il Comune di Mistretta si sono impegnati a utilizzare il proprio personale tecnico nel numero e con le qualifiche necessarie per l’attivazione dei servizi museali. Alla direzione scientifica del Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali, è stato preposto, con le competenze proprie della qualifica, un Dirigente Tecnico di ruolo etnoantropologo. Il Direttore esplica le funzioni di cui all’articolo 17 della legge regionale 7 novembre 1980 n. 116, in quanto compatibili con le norme contenute nella legge regionale 15 maggio 2000 n. 10. |