PANPHYTON SICULUM di Francesco Cupani |
Terrasini, Museo Palazzo d’Aumale
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| Direzione del progetto |
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Valeria Patrizia Li Vigni |
| Testi scientifici |
Adelaide Catalisano |
| Allestimento museografico |
Francesco Ciulla |
| Progetto scientifico, video e testi |
Silvano Riggio |
| Consulenze scientifiche |
Francesco Maria Raimondo, Pietro Mazzola, Bruno Massa, Silvano Riggio |
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La mostra è stata realizzata in collaborazione con la
Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”,
che ha curato la ristampa anastatica dell’Opera in tre
tomi del Cupani.
La mostra didattica si conclude con un video realizzato in collaborazione
con la Facoltà di Scienze NN.FF.MM. dell’Università
di Palermo; in particolare il prof. Silvano Riggio del Dipartimento
di Biologia Animale ha fornito importanti indicazioni sulle
orchidee, ampiamente rappresentate nelle tavole del Cupani con
indicazioni sul problema dell’ecologia e della scomparsa
di alcune specie.
Il Panphyton siculum, un’opera naturalistica di
grande rarità, fu pubblicata nel 1713 dall’allievo
Antonio Bonanno che raccolse le tavole di Francesco Cupani,
integrandole in qualche caso. Le illustrazioni di uccelli, raffigurati
dal Cupani, sono raccolte nel III° volume, che insieme ad
altri elementi di storia naturale, rappresentano la più
antica rassegna avifaunistica siciliana inquadrata in un periodo
compreso tra la fine del 1600 e agli inizi del 1700.
L’opera, oggi, ci permette di effettuare interessanti
raffronti tra la distribuzione di molte specie animali in quel
periodo e nella Sicilia di oggi. Ed è proprio per tale
motivo che questo Museo vuole mettere in evidenza le specie
faunistiche, raffigurate dal Cupani, che nel corso di questi
secoli, e principalmente durante il XX secolo, si sono estinte
in Sicilia prevalentemente a causa delle modifiche all’ambiente
da parte dell’uomo, come grossi rapaci: il gipeto, il
grifone, il gufo reale, etc. o come altre specie estinte quali
il pollo sultano, la gallina prataiola, etc., alcune delle quali
presenti nelle Collezioni del Museo.
Inoltre, oltre alle tavole del Cupani, è stata presentata
una Mostra didattica sulla iconografia naturalistica proveniente
dal Museo Minà Palumbo di Castelbuono, curata dal
prof. Pietro Mazzola del Dipartimento di Scienze Botaniche della
Facoltà di Scienze NN.FF.MM. dell’Università
degli Studi di Palermo. La mostra realizzata in occasione del
Centenario della nascita di Francesco Minà Palumbo evidenzia
l’importanza che ha rivestito la storia degli studi naturalistici
siciliana.
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Inaugurazione
18 dicembre 2003, ore 10.30 |
Interventi di: |
Fabio Granata Assessore
Regionale ai Beni Culturali e Ambientali e Pubblica Istruzione |
Giuseppe Grado Dirigente
Generale del Dipartimento dei Beni Culturali Ambientali ed Educazione
Permanente |
Valeria Patrizia Li Vigni
Direttore del Museo Regionale di Storia
Naturale e Mostra Permanente del Carretto Siciliano |
Carlo Pastena Direttore
della Biblioteca Centrale della Regione Sicilia "A.Bombace" |
Francesco Maria Raimondo
Preside della Facoltà di Scienze, Palermo |
Pietro Mazzola Dipartimento
di Scienze Botaniche, Palermo |
Silvano Riggio Dipartimento
di Biologia Animale, Palermo |
Bruno Massa Dipartimento
di Scienze Entomologiche, Fitopatologiche, Microbiologiche,
Agrarie e Zootecniche, Palermo
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