Regione Siciliana
Assessorato dei Beni culturali e ambientali e della Pubblica istruzione

Assessore: On.le Nicola Leanza
a cura di Antonella Filippi
tel. 091 7071644

COMUNICATI STAMPA OTTOBRE 2007  

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Palermo, 24 ottobre 2007
A Caltanissetta si aprono nuove frontiere per gli archeologi
L’assessore Leanza: “Nuove regole e un elenco di professionisti per mettere fine al lavoro sottopagato”

L’istituzione di un elenco di professionalità legate all’archeologia, al quale le soprintendenze e i musei possano attingere per individuare collaboratori per le attività di ricerca, didattica, catalogazione e valorizzazione; il coinvolgimento delle università e delle associazioni di volontariato del settore e, soprattutto, una nuova normativa: sono queste le principali proposte venute fuori dall’incontro che l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, ha avuto oggi al museo archeologico di Caltanissetta con tutto il mondo dell’archeologia siciliana. “Nonostante la Sicilia stia meglio dell’Italia – ha sottolineato Leanza - l’intero settore che ruota attorno all’archeologia ha bisogno di una nuova e trasparente regolamentazione. Vorrei segnalare alcuni dati. Nella nostra regione abbiamo 80 archeologi strutturati a fronte di 54 tra musei e parchi archeologici: poco più di un professionista per sito. Decisamente poco. Il tavolo di oggi è un primo ma fondamentale passo per progettare il futuro dell’archeologia, vera vocazione della nostra regione. Andiamo verso la realizzazione di un elenco di professioni legate all’archeologia a cui attingere secondo dei criteri chiari e precisi. Puntiamo anche a una stretta collaborazione con le associazione di volontariato e con le università: il loro apporto è fondamentale. I nostri giovani aspettano regole, non è più accettabile che siano sottopagati e lavorino solo in nome della passione. Devono avere certezza di diritti nella loro terra per mettere a frutto qui le loro capacità professionali. I nostri beni culturali, se ben gestiti, possono produrre economia, posti di lavoro: costituiscono il modello di sviluppo che ci siamo dati.”.
Ai lavori hanno partecipato i soprintendenti, direttori dei Servizi Beni archeologici, i direttori dei Parchi, i direttori del Centro regionale del Catalogo e del Restauro, i direttori dei musei archeologici, i presidenti di tutte le sedi siciliane delle associazioni di volontariato, i direttori dei Dipartimenti universitari di discipline archeologiche, e una delegazione di archeologi dell’ ANA (Associazione Nazionale Archeologi).
Tra gli argomenti toccati le forme di coinvolgimento delle associazioni di volontariato nell’attività istituzionale di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, a supporto degli organi regionali competenti in materia; l’attuazione all’interno della Regione Siciliana della valutazione di impatto archeologico, e i rapporti tra istituzioni regionali e università con dipartimenti ad indirizzo archeologico.


Palermo 22 ottobre 2007
Conferenza stampa di presentazione di Salvalarte Sicilia Gran Tour 2007
Giovedì 25 ottobre ore 10.30 convento della Magione

Giovedì prossimo, 25 ottobre, alle ore 10,30, al convento della Magione, sarà presentata la manifestazione Salvalarte Sicilia Gran Tour 2007, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione del patrimonio culturale minore.
La manifestazione sarà presentata da Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni Culturali di Legambiente Sicilia.
Saranno presenti l’assessore regionale ai Beni culturali e ambientali Nicola Lenza e l’assessore regionale al Turismo Dore Misuraca.

Per LEGAMBIENTE Sicilia:
L’addetto stampa: Teresa Campagna. Tel. 338 2116468


Palermo, 22 ottobre 2007-10-22
A Caltanissetta si parla di “Archeologia e volontariato verso nuove frontiere”
L’assessore Leanza incontra il mondo dell’archeologia

L’Assessorato regionale dei Beni culturali, ambientali e della Pubblica Istruzione organizza a Caltanissetta il prossimo 24 ottobre (ore 10), presso il Museo Archeologico (c.da S. Spirito), un incontro sul tema “Archeologia e volontariato verso nuove frontiere”.
Ai lavori parteciperanno, oltre all’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, anche i soprintendenti, direttori dei Servizi Beni archeologici, i direttori dei Parchi, i direttori del Centro regionale del Catalogo e del Restauro, i direttori dei musei archeologici, i presidenti di tutte le sedi siciliane delle associazioni di volontariato, i direttori dei Dipartimenti universitari di discipline archeologiche, e una delegazione di archeologi dell’ ANA (Associazione Nazionale Archeologi).
Gli argomenti all’ordine del giorno riguardano le forme di coinvolgimento delle associazioni di volontariato nell’attività istituzionale di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, a supporto e in accordo con gli organi regionali competenti in materia; l’attuazione all’interno della Regione Siciliana della valutazione di impatto archeologico, l’istituzione a livello regionale, o in ambiti provinciali, di un elenco di professionisti, nel quale le soprintendenze e i musei possano individuare i collaboratori da coinvolgere nelle attività di ricerca, didattica, catalogazione, valorizzazione; e i rapporti tra istituzioni regionali e università con dipartimenti ad indirizzo archeologico e materie affini.Apriranno i lavori, che si protrarranno per l’intera giornata, l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il dirigente generale del Dipartimento Beni culturali, ambientali e dell’Educazione Permanente, Romeo Palma, e il capo di Gabinetto dell’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Sergio Gelardi.



Palermo 21 ottobre 2007
Il Fai, fondo per l'ambiente italiano, ha chiesto la gestione della Villa romana del Casale di Piazza Armerina (Enna).

L'annuncio è stato dato dall'Alto Commissario Vittorio Sgarbi durante l'illustrazione dei lavori di restauro della Villa romana, uno dei momenti «clou» del III convegno internazionale “La materia e i segni della storia», organizzata dal centro regionale di restauro. Per Sgarbi la proposta del Fai, presieduto da Giulia Maria Cresti, “è un segno di sensibilità e una grande occasione per la Villa che ne guadagnerebbe in qualità e ritorno di immagine. Della proposta sono stati già informati il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro – continua Sgarbi - e l'assessore regionale ai Beni culturali Nicola Leanza. Sarebbe poco furbo non cogliere al volo questa possibilità. Per Sgarbi, infatti, “essere inseriti nel circuito del Fai vorrebbe dire per la Villa del Casale un miglioramento anche della gestione dei servizi e un aumento di visitatori”. Il coinvolgimento del Fai piace all’assessore Leanza: “La proposta del Fai – commenta Leanza - di gestire la Villa romana del Casale ci fa piacere perché sono note a tutti le qualità gestionali del Fondo e il suo interesse per il nostro patrimonio artistico- culturale”.
“Sono dunque favorevole - conclude Leanza - all'idea di una collaborazione con il Fai, per il bene della Villa. I Giardini della Kolymbretra di Agrigento sono già un esempio di buona gestione dell'organismo gestito dalla Crespi”. All’interno dello stesso convegno, Guido Meli, direttore del Centro regionale di Restauro, ha presentato lo stato d’avanzamento dei lavori della Villa del Casale:
“Il restauro – ha detto - riguarda l’area perimetrale della Villa romana, gli appartamenti privati del “dominus” e la sostituzione della copertura in plexiglass di Franco Minissi. Sono stati eliminati i segni lasciati dai pessimi restauri precedenti che con il cemento avevano deturpato e appesantito interi pavimenti musivi. Le tessere
sono state, inoltre, pulite dai muschi e licheni causati dall'effetto serra”.

Ufficio stampa Centro regionale del Restauro
Simonetta Trovato, 3335289457

Palermo 20 ottobre 2007
L’assessore Leanza: “La Sicilia modello di sviluppo nel campo del restauro”


Si firma la Risoluzione di Palermo 27 paesi dell?area mediterranea insieme per il restauro del patrimonio culturale. Maggiori opportunità di collaborazione tra le Università, aiuto ai paesi della sponda Sud, diffusione della cultura della prevenzione in campo culturale, sviluppo di programmi di finanziamento comunitario a sostegno dei paesi della sponda Sud: sono questi i principali segmenti su cui si muoverà la "Risoluzione di Palermo" che è stata firmata a palazzo dei Normanni, a Palermo, a conclusione del III convegno internazionale su "La materia e i segni della Storia", organizzato dal Centro regionale di restauro. 27 Paesi del Mediterraneo e 200 partecipanti per quattro giorni di discussioni e confronti in tema di restauro e conservazione: è stato l' appuntamento più importante degli ultimi anni che ha riunito attorno allo stesso tavolo i rappresentanti dei centri di restauro e ministeri della cultura della sponda Sud e Nord.
"La "Risoluzione di Palermo" è un atto di grande importanza che regola la collaborazione e la cooperazione tra le sponde del Mediterraneo", ha commentato l'assessore
regionale ai Beni culturali, Lino Leanza. "La Sicilia è riuscita a far dialogare, su un tema delicato come quello del restauro, paesi con problematiche e metodologie differenti, che hanno riconosciuto la nostra abilità nell'uso di tecnologie innovative. Il cantiere della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, il più importante aperto
nell'area mediterranea, è diventato un modello di eccellenza da studiare".
La "Risoluzione di Palermo" avvia anche i lavori per l' identificazione e la mappatura dei beni del Mediterraneo in previsione di una Carta del Rischio dell'area.

Simonetta Trovato
Addetto stampa Centro di Restauro Regione Sicilia
Cell. 335.1407248, email: simonettatrovato@libero.it


Palermo, 19 ottobre 2007
La giunta approva il Piano Edilizia scolastica.
L’assessore Leanza: “Sempre più scuole sicure e di qualità”

La giunta regionale ha approvato il Piano triennale 2007/2009 dell'edilizia scolastica, presentato dall'assessore ai Beni culturali e alla Pubblica istruzione, Lino Leanza, per una spesa di circa 130 milioni di euro.
“La Regione – ha commentato Leanza - ha preso un impegno chiaro ed economicamente gravoso per rendere tutte le scuole a norma. I Comuni, facendoci pervenire l’analisi del fabbisogno dell’edilizia scolastica nella loro area di competenza, ci hanno permesso di mettere a punto un’anagrafe scolastica fondamentale per procedere in maniera consapevole e spedita.
Diritto allo studio vuol dire scuole sicure e di qualità e il nostro obiettivo – al quale oggi ci sentiamo sempre più vicini – è quello di completare a più presto la messa in sicurezza degli edifici scolastici, rispettando gli impegni assunti”.

Palermo, 17 ottobre 2007
I disegni di legge sulla stabilizzazione dei catalogatori e sugli interventi relativi alle attività teatrali approdano all’ARS
Soddisfatto l’assessore Leanza


Sono stati approvati oggi dalla Commissione Bilancio i disegni di legge sulla stabilizzazione dei catalogatori e sugli interventi relativi alle attività teatrali.
“Sono soddisfatto – è il commento dell’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza - per l’ulteriore passo avanti compiuto dai disegni di legge sulla stabilizzazione dei catalogatori e sugli interventi relativi alle attività teatrali che, approvati in Commissione bilancio, approderanno finalmente all’ARS, e per la sensibilità mostrata da tutte le forze politiche nei confronti delle tematiche contenute nelle proposte.
Il passo è importante: i catalogatori potranno finalmente superare la condizione di eterni precari, mentre si procederà al riordino – atteso da anni - degli interventi in favore delle attività teatrali”.

Palermo, 16 ottobre 2007
Centro Regionale per la Programmazione e il Restauro
18-21 ottobre: Palermo ospita il primo incontro internazionale tra direttori e responsabili dei centri di ricerca, conservazione e restauro del Mediterraneo

Martedì 16 ottobre alle 10 nella sede dell'assessorato regionale ai Beni Culturali e Ambientali (via delle Croci), l'assessore Lino Leanza e il direttore del Centro regionale di restauro Guido Meli presenteranno il III convegno internazionale. La Materia ed i Segni della Storia, in programma a Palazzo dei Normanni dal 18 al 20 ottobre, con una visita al cantiere della Villa del Casale il 21, presente Vittorio Sgarbi. Durante la conferenza stampa saranno proposte le prime immagini dei mosaici restaurati della Villa
Imperiale di Piazza Armerina.

Ufficio stampa Centro Regionale di Restauro:
Simonetta Trovato cell. 3351407248
email: simonettatrovato@libero.it

Palermo, 11 ottobre 2007
L’isola di Mozia e i siti fenicio-punici del Mediterraneo candidati a far parte della World Heritage List.
L’assessore Leanza: “Fondamentale la collaborazione tra istituzioni per puntare a un riconoscimento che deve far crescere la Sicilia e portare economia”

Ampie intese tra l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza, il presidente della Provincia regionale di Trapani, Antonio D’Alì, il sindaco di Marsala, Lorenzo Carini, il soprintendente di Trapani, Giuseppe Gini, e il presidente della Fondazione Whitaker, Angelo Falzea, sulla proposta di iscrizione dell’isola di Mozia nella World Heritage List dell’Unesco, quale bene dell’Umanità. Redatta durante l’incontro di stamani, la delibera del Consiglio di Ammistrazione della Fondazione Whitaker, ente proprietario dell’isola, contiene le dichiarazioni di ogni soggetto coinvolto e sarà consegnata dal soprintendente Gini al Ministero ai Beni e alle Attività culturali, da dove finirà sul tavolo della Commissione Unesco. La proposta, infatti, è frutto di un lungo lavoro diplomatico, che punta alla valorizzazione dei siti siciliani, portato avanti dall’assessore Leanza e dal MIBAC. L’isola di Mozia e gli altri siti fenicio- punici del Mediterraneo – dalla Tunisia alla Sardegna – faranno parte di un unicum storico-artistico di grande importanza, un patrimonio inestimabile che ha la sua punta di diamante nell’isolotto di Mozia, dove continui scavi hanno portato alla luce resti del mondo fenicio in un contesto come quello lagunare dello Stagnone di Marsala, particolare anche dal punto di vista ambientale: una unicità che rappresenta una condizione essenziale per fregiarsi del titolo di patrimonio dell’Umanità. “E’ fondamentale – ha spiegato Leanza - dare ai siti Unesco la valenza di sistema, solo così si raggiungerà quel valore aggiunto di crescita culturale dell’intera regione. Non ci interessa avere semplicemente le medagliette dell’Unesco, vogliamo che certi prestigiosi riconoscimenti diventino economia per i territori sui quali i siti insistono. Una collaborazione fra istituzioni, l’elaborazione di un piano di gestione, come richiesto dall’Unesco, e una programmazione culturale da sviluppare nei prossimi mesi, sono i passaggi fondamentali per raggiungere un obiettivo che deve tradursi in una crescita della Sicilia nel contesto nazionale e internazionale”.


Palermo, 3 ottobre 2007
“Un capolavoro per Milano”: da oggi l’Annunziata di Antonello al Museo Diocesano
L’assessore Leanza: “Un evento culturale che rappresenta uno di quei casi eccezionali in cui vale la pena far viaggiare i nostri capolavori”

Da oggi fino al 25 novembre l’Annunziata di Antonello da Messina sarà per la prima volta a Milano, ospite d’onore di “Un capolavoro per Milano”, l’iniziativa culturale del Museo Diocesano del capoluogo lombardo ormai entrata di diritto nel panorama dei grandi eventi milanesi.
“Dedicare la quinta edizione di “Un capolavoro per Milano” all’Annunziata, massima espressione di Antonello da Messina, uno dei grandi maestri italiani del ‘400, è una scelta che ci riempie d’orgoglio”, spiega l’assessore ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione della Regione Siciliana, Lino Leanza
“Nello scorso mese di maggio – continua Leanza - ho firmato una direttiva che regola l’esportazione fuori dalla Sicilia di alcuni beni culturali, scelti secondo un criterio fondato sulla singolarità di quelle opere che rappresentano la plurimillenaria cultura figurativa siciliana e la grande stratificazione culturale dell’Isola. Si sono così stabiliti precisi limiti nell’interesse della conservazione della parte più prestigiosa del patrimonio culturale che, solo in casi eccezionali, potrà andare in prestito fuori regione. Ecco, l’esposizione al Museo Diocesano di Milano rappresenta uno di quei casi eccezionali, oltre che un ritorno in Lombardia di Antonello, già presente nella prima edizione della mostra con l’Ecce Homo. Questa trasferta permetterà ai visitatori di scoprire un grande capolavoro siciliano capace di parlare con una forza e un’autorevolezza che incantano”.

Palermo, 2 ottobre 2007
I carabinieri recuperano un’importante scultura romana proveniente dalla Villa del Casale
L’assessore Leanza: “Uno dei più importanti ritrovamenti degli ultimi anni”.


“Trafugata lo scorso anno dal deposito della Soprintendenza di Enna, la Testa–Ritratto di Dama di età Flavia costituisce uno dei più importanti recuperi degli ultimi anni e il suo ritrovamento infligge un ennesimo colpo al commercio clandestino. I miei complimenti al carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina che hanno condotto le indagini, insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Mi auguro che presto venga rinvenuto anche un secondo ritratto virile, per il quale proseguono le ricerche da parte dell’Arma”. Così l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza ha commentato l’operazione dei carabinieri a Piazza Armerina che ha portato alla denuncia della persona trovata in possesso del reperto archeologico.